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venerdì 12 Agosto 2022
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    Ok della Corte dei Conti al Bilancio regionale

    La Corte dei Conti “promuove” la Regione Puglia. Conti in equilibrio. Questa la motivazione alla base del placet dei giudici contabili della Corte barese. 

    «Siamo riusciti a mantenere saldo il timone, conseguendo pienamente gli equilibri e la gestione corrente del bilancio dei pugliesi», ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a latere della sentenza positiva sulla parificazione del Rendiconto Generale dell’esercizio finanziario 2020 della Regione Puglia. All’udienza erano presenti, insieme al presidente Emiliano, il vicepresidente e assessore regionale al Bilancio Raffaele Piemontese, il segretario generale della presidenza Roberto Venneri, il direttore del Dipartimento Risorse finanziarie Lino Albanese, il dirigente della Sezione Bilancio e Ragioneria Nicola Paladino, il direttore del Dipartimento Salute Vito Montanaro e il direttore della Programmazione Unitaria Pasquale Orlando.
    «Per il presidente della Regione è un po’ un esame che ogni anno si ripete e ogni anno ci consente di vedere che miglioriamo sempre un po’ di più», ha chiosato Emiliano evidenziando quanto il giudizio di parifica confermi «che abbiamo continuato a migliorare tutti i parametri economici e gestionali come se il Covid-19 non ci fosse stato».
     Poi Emiliano ha sottolineato l’impegno dell’apparato burocratico: “Devo pubblicamente congratularmi con i dipendenti regionali che, in osservanza dell’articolo 97 della Costituzione, hanno continuato a lavorare, qualcuno a casa, qualcuno rischiando anche la salute in presenza e hanno consentito a tutti i parametri di avere i risultati valutati oggi positivamente dalla Corte dei conti: dalle entrate fiscali al miglioramento dei conti della sanità, dalla velocità con la quale paghiamo i nostri creditori alla diminuzione di una serie di spese, a partire da quelle legali che sono passate da 3 milioni a 300 mila euro per gli avvocati esterni».
    Indebitamento cinque volte inferiore al limite imposto dalla legge e una liquidità di cassa che supera i 2 miliardi di euro: sono i tratti più rilevanti messi in evidenza dal giudizio dei magistrati contabili. La Corte dei conti non solo ha riconosciuto il pieno conseguimento degli equilibri di bilancio, ma ha anche osservato il miglioramento, rispetto a quanto avvenuto nel 2019, di tutti e tre i valori degli equilibri finanziari, evidenziando che «l’equilibrio di tutti i 3 valori assicura una sana e corretta gestione finanziaria dell’esercizio di riferimento».
    Nello specifico, sul saldo negativo di 254 milioni di euro causato dalla contabilizzazione di un’anticipazione di liquidità risalente al 2015, la Corte evidenzia che si tratta di un valore «in miglioramento rispetto al dato dell’esercizio precedente (- 286.467.059,69) e da quello che ci sarebbe aspettati per il solo recupero obbligatorio della quota di disavanzo, di competenza dell’esercizio 2020, generato dalle anticipazioni di liquidità contratte dall’ente».
    Per giungere a questo risultato, nel corso del 2020 la Regione Puglia «ha riprogrammato le risorse dei fondi strutturali europei in funzione anti crisi, al fine di assicurare il massimo sostegno alle imprese e attenuare l’impatto della crisi connessa alla diffusione della pandemia da Covid-19 sul versante produttivo e sociale, promuovendo interventi integrati e coerenti con le misure adottate a livello nazionale. In particolare, la Regione Puglia ha destinato complessivi 850 milioni di euro a sostegno del sistema imprenditoriale regionale, con specifico riferimento alle piccole e medie imprese, e ai professionisti e lavoratori autonomi».
    Piemontese insiste sulle criticità determinate dal Covid: «Nonostante le difficoltà causate dall’emergenza pandemica, anche per il 2020 le politiche regionali sono state improntate ad assicurare una gestione virtuosa delle risorse pubbliche, insieme a una programmazione orientata a superare la fragilità dell’ambiente socio-economico che genera una forte domanda di investimenti. In un contesto ambientale fortemente dominato dalla crisi, il governo regionale si è prontamente adoperato per dare risposte immediate al tessuto socio-economico della regione, principalmente attraverso una manovra straordinaria orientata a arginare la stratificazione di nuove fasce di povertà e sostenere il rilancio del sistema economico imprenditoriale e dell’occupazione».
    Poi il capitolo sanità, il settore più stressato nel 2020 proprio a causa della pandemia. «La Regione Puglia ha assicurato l’equilibrio dei conti – è precisato in una nota della Regione – e adottato misure che hanno consentito l’immissione di ulteriore liquidità. Nonostante la pandemia e i suoi effetti, le Aziende sanitarie regionali sono riuscite a migliorare la gestione anche grazie a un processo di monitoraggio regionale. L’Indice di Tempestività dei Pagamenti al 31 dicembre 2020 per la Regione Puglia è risultato pari a “- 4 giorni”: si paga con un anticipo di 4 giorni rispetto al termine di 60 giorni stabiliti dalla legge. Dall’anno 2012 ad oggi, la Regione Puglia ha ridotto i tempi di pagamento dei fornitori in sanità da un ritardo medio di 290 giorni del dicembre 2011 ai -4 giorni di fine 2020».
    Sui Lea Emiliano tiene a precisare che: «Il giudizio di parifica testimonia che, da quando sono presidente della Regione, la situazione è immensamente migliorata, basti considerare un solo dato: eravamo ultimi o penultimi nei LEA, adesso siamo tra le prime 6-7 regioni italiane con un livello di 193 superiore di 33 punti al limite minimo».
    Per quanto riguarda l’ottimizzazione e la qualificazione della spesa di funzionamento della “macchina regionale” la Regione ha agito sulla revisione della spesa dell’Economato, la valorizzazione del patrimonio regionale strumentale attraverso l’ammodernamento delle sedi, la riduzione degli affitti e la strutturazione di un’offerta logistica di supporto, l’efficientamento energetico con particolare attenzione alla riduzione dei consumi e all’aumento della produzione, l’innovazione degli strumenti informatici per la connessione, l’accesso e la virtualizzazione delle postazioni di lavoro. E all’orizzonte anche il capitolo assunzioni: la Regione Puglia ha previsto, nel piano 2020, assunzioni per 661 unità, di cui 40 riferite a personale dirigenziale.
      

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