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sabato 3 Dicembre 2022
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    In Puglia sequestrato il 7,8% della droga arrivata in Italia

    Il 7,8% della droga sequestrata sul territorio nazionale riguarda la Puglia. Il dato emerge dal report della polizia di Stato relativo ai dati dell’attività antidroga, con dettaglio provinciale, per il periodo che va dall’1 luglio al 30 settembre 2021. In Puglia, il quantitativo totale di droga sequestrata è di 1.094,8 chili di cui 845,38 a Bari, 122,74 a Brindisi, 17,71 a Foggia, 75,19 a Lecce, 32,04 a Taranto, 1,71 nella Bat. Marijuana e hashish, le cosiddette droghe leggere, le più in voga, ma non mancano l’eroina che ormai ha preso piede tra i tossicodipendenti, la cocaina e le droghe sintetiche.  

    Un mercato, quello della droga, sempre fiorente, che tuttavia ha risentito degli effetti della pandemia, almeno nella prima fase quando la virulenza dell’infezione determinò la misura drastica del lockdown. Il fenomeno è analizzato nella relazione annuale 2021 (su dati del 2020) della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga. «Come ogni altro settore, legale o criminale, il narcotraffico ha risentito degli effetti della crisi sanitaria mondiale connessa alla diffusione del Covid-19. Nella sua realtà di fenomeno transnazionale, il traffico di droga, che, da sempre, ha fatto leva sul commercio legale per dissimulare le proprieattività illecite, è stato inevitabilmente influenzato, almeno nella parte iniziale della pandemia, dal rallentamento globale delle transazioni commerciali. L’impatto delle misure di contenimento del Covid-19 ha condizionato la coltivazione e la produzione delle droghe e ha reso più difficile procurarsi i precursori e la manodopera necessaria, nonché le movimentazioni e i trasporti delle sostanze, a causa delle restrizioni alla mobilità delle persone e delle merci, sia nelle zone di frontiera e nelle aree di confine, sia all’interno dei Paesi, incidendo, così, anche sulle modalità di distribuzione nei luoghi di consumo; da ciò, è derivato un calo della domanda di stupefacenti, almeno di quelli più ampiamente diffusi. Gli effetti descritti, però, sono stati temporanei e limitati alla prima fase della crisi sanitaria».
    Al primo posto, per numero di operazioni antidroga, la Lombardia (4.332), seguono Lazio, Campania, Sicilia, Puglia, Emilia Romagna e Piemonte. I valori più bassi sono stati registrati in Molise e in Valle d’Aosta. Nel 2020, il maggior numero di morti per overdose si sono verificate in Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Campania e Lombardia. Rispetto al 2019, sono stati registrati aumenti consistenti dei decessi riconducibili all’abuso di sostanze stupefacenti in Umbria (+111,11%), Sicilia (+66,67%), Puglia (+42,86%) e Friuli Venezia Giulia (+18,18%).
     

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