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venerdì 12 Agosto 2022
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    Perseguitava l’ex anche con 180 telefonate al giorno

    BITRITTO – Da circa un anno e mezzo, non rassegnandosi alla fine della relazione con la ex convivente, l’avrebbe perseguitata in tutti i modi, arrivando a farle anche 180 telefonate al giorno. In molte circostanze l’avrebbe anche minacciata di morte, seguita nei suoi spostamenti e, in un caso, le avrebbe danneggiato l’auto.

    Con l’accusa di stalking, i carabinieri della Compagnia di Modugno hanno arrestato un 56enne di Bitritto, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Bari su richiesta della Procura.
    Le centinaia di telefonate, contenenti anche ingiurie e minacce di morte, sono state raccolte in una prima denuncia presentata ai carabinieri della Stazione di Bitritto. Nonostante ciò, gli atti persecutori del 56enne sono proseguiti con un preoccupante crescendo, tanto da costringere la donna a una seconda denuncia in cui ha raccontato di pedinamenti, appostamenti e del danneggiamento del finestrino della sua auto, verificatisi negli ultimi venti giorni.
    L’ultimo episodio, qualche giorno fa. Dopo l’ennesimo pedinamento, il presunto stalker era riuscito a raggiugere la 49enne ex compagna, l’ha fermata per chiederle di riallacciare la loro relazione e, al rifiuto, le ha sottratto temporaneamente le chiavi dell’auto, minacciandola, per poi desistere quando la donna ha chiesto aiuto ad alcuni passanti.
    Dopo l’ultimo episodio, in tempi brevissimi, il gip del Tribunale di Bari, condividendo l’analisi fatta dai carabinieri e dalla magistratura inquirente, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del 56enne di Bitritto, che è stato rintracciato e accompagnato nel carcere di Bari.

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