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sabato 3 Dicembre 2022
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    Mignani: “Bari, voglio testa e determinazione, non possiamo sbagliare”

    “Bisogna entrare in campo con la giusta testa e determinazione, domani non si può assolutamente sbagliare partita perché ci servono punti”: Mister Mignani tiene tutti sull’attenti alla vigilia della sfida esterna sul campo della Juve Stabia, gara in programma domani alle 14:30 al Romeo Menti di Castellammare e valida per la 13^ giornata del girone C di Serie C. Parole che sanno di monito chiaro e inequivocabile per evitare che tornino ad aleggiare i fantasmi di Francavilla, dove proprio un inspiegabile calo di tensione provocò la prima durissima sconfitta in campionato. Come due settimane fa, anche domani tra le insidie dei novanta minuti c’è il manto sintetico: “La Juve Stabia conosce meglio di noi il campo, ha giocatori molto vivaci davanti, è una squadra ben organizzata e in più ha cambiato allenatore da poco, ma dovremo essere più forti di tutto”, osserva Mignani, mettendo sul tavolo i punti chiave della sfida. Le due squadre si presentano all’appuntamento con stati d’animo diametralmente opposti: mentre il Bari arriva dalla bella vittoria casalinga con il Catanzaro, che ha ridato entusiasmo e certezze ai pugliesi, le “vespe” sono reduci dalla scivolata nel derby contro la Turris. Nel complesso il passaggio di testimone in panchina tra Novellino e Sottili non sembra aver prodotto finora un’inversione di marcia: il ruolino dei gialloblu, in 14esima posizione a quota 14 punti, a 13 lunghezze dal Bari, indica due sconfitte nelle ultime tre giornate dopo l’esonero dell’ex allenatore di Napoli e Torino. Formazione che in casa ha un rendimento ancora più negativo: solo sei punti in cinque partite, frutto di un successo, tre pareggi e un ko. Biancorossi invece in testa anche per rendimento lontano dalla mura amiche: ben 13 punti in sei uscite, di cui 4 a bottino pieno, un pari e una sola sconfitta, quella contro il Francavilla. 

     
    L’incrocio al Menti sarà all’insegna dell’amarcord; ben sette tra dirigenti e giocatori del Bari sono ex della partita: in primis il ds Ciro Polito, insieme al secondo portiere Polverino, Di Gennaro, Mallamo, Paponi, Ricci e Simeri. “Per gli ex è sempre una partita particolare. C’è chi si è lasciato bene e chi meno. Spero che questa conoscenza dell’ambiente sia un vantaggio per noi”, il Mignani pensiero. Il tecnico ligure, come sempre non svelando le carte sulla formazione, tiene tutti sulla corda: “Pungolo tutti i giocatori, dal primo all’ultimo. Il mio compito è tenerli al massimo dell’attenzione dal primo giorno della settimana fino alla partita. Per me l’allenatore bravo è quello che migliora il più possibile il materiale che ha”. 
     
    La chiacchierata nel pre partita è anche l’occasione per fissare gli obiettivi circa gli aspetti da correggere. In particolare la fase difensiva, non irreprensibile nelle ultime cinque giornate, quando il Bari ha incassato ben otto reti: “Dobbiamo lavorare per migliorare sotto questo aspetto”, ammette l’allenatore, forte della convinzione che “la squadra abbia ancora buoni margini di crescita”. 
     
    Della spedizione in terra campana non farà sicuramente parte Mattia Maita, alle prese con fastidi muscolari. “Non è nulla di grave, ma meglio non rischiare”, spiega Mignani che sposa la linea della prudenza. Prima assenza per il numero 4, il giocatore di movimento più impiegato dal tecnico ex Modena. Tra i 23 convocati figura anche Marras, che ha superato i problemi al ginocchio destro. Difficile però un suo impiego dal primo minuto. In rampa di lancio invece c’è Davide Di Gennaro: dopo lo scampolo di partita concesso una settimana fa, domani il play ex Cagliari e Lazio si candida per scendere in campo dal primo minuto: “Sta crescendo, è tornato a fare minuti e potenzialmente può anche essere titolare”, rivela Mignani. Un recupero fondamentale per dare qualità e sostanza alla linea mediana del Bari. Intanto, come preannunciato nei giorni scorsi, il club di Luigi De Laurentiis ha ufficialmente reintegrato in lista Carlo De Risio. Una scelta forzata per la lunga assenza di capitan Di Cesare, fuori per almeno tre, quattro mesi, dopo l’intervento al ginocchio destro. 
     
     

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