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sabato 3 Dicembre 2022
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    Al “Bonomo” un intervento di embolizzazione di due aneurismi cerebrali

    All’ospedale Bonomo di Andria l’unità operativa di Radiologia Interventistica, diretta dal dottor Fabio Quinto, ha eseguito un intervento di embolizzazione di due aneurismi cerebrali utilizzando un contour, un innovativo sistema di chiusura.

    L’intervento, il primo nel Sud Italia, è stato eseguito oggi su una donna di 74 anni che presentava due aneurismi, di cui uno nella zona centrale del cervello e uno nella zona laterale: «siamo entrati dalla arteria femorale e abbiamo inserito due coppette realizzate con materiale innovativo che consentono l’occlusione degli aneurismi in tempi molto rapidi – ha detto il dottor Quinto – con vantaggi notevoli per la paziente. Questo tipo di intervento si esegue in pochissimo tempo, l’accesso è dalla arteria femorale, la paziente non dovrà prendere farmaci e potrà tornare a casa dopo pochi giorni di degenza».
    Quinto, nel ringraziare la Direzione Generale per la possibilità di eseguire l’innovativo intervento, ha sottolineato che «i nostri pazienti sanno di poter contare sulla massima attenzione del nostro management, sempre sensibile ai sistemi diagnostici e terapeutici che possono giovare ai cittadini».
    L’intervento è stato eseguito con la supervisione di due consulenti medico-scientifici tra i massimi esperti europei nella materia, il dottor Maurizio Resta e la professoressa Alessandra Biondi, dell’Università di Besancon.
    «Abbiamo lavorato con una squadra eccezionale – ha detto Resta – la radiologia diretta dal dottor Tommaso Scarabino e la radiologia interventistica diretta dal dottor Fabio Quinto rappresentano una eccellenza. Ringrazio tutti gli operatori che hanno lavorato con noi su questo primo grande intervento».
    «È la prima volta che viene eseguito un doppio aneurisma – ha aggiunto Alessandra Biondi – l’esame è stato eseguito molto rapidamente risparmiando alla paziente alte dosi di radiazioni. Siamo entrati da consulenti ma gli scambi sono bilaterali. È stato un lavoro di squadra, abbiamo tutti sempre da imparare».
    Al lavoro di squadra hanno dato un importante contributo anche l’unità operativa di Neurochirurgia diretta dal dottor Iafadano che ha ricoverato la paziente e ha il compito di gestire tutte le fasi di post ricovero e l’unità operativa di Rianimazione e Anestesia diretta dal dottor Di Venosa il cui supporto è sempre prezioso.

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