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lunedì 27 Giugno 2022
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    Imponeva il “pizzo” per l’installazione di apparecchi da gioco: un arresto a Lucera

    I finanzieri del comando provinciale di Foggia hanno arrestato un uomo di Lucera con l’accusa di tentata estorsione ai danni di un imprenditore operante nel settore degli apparecchi da gioco.

    L’uomo è ritenuto figura di primo piano di un gruppo criminale e ha precedenti anche per associazione per delinquere di stampo mafioso e armi.
    Secondo l’accusa, l’indagato avrebbe richiesto il versamento del pizzo per 10mila euro per l’installazione di dispositivi nell’esercizio commerciale e una quota mensile di 500 euro.
    L’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita questa mattina dai finanzieri del comando provinciale di Foggia, nell’ambito dell’operazione “Poker d’assi” che si «fonda su un quadro gravemente indiziario costruito della tenenza della Guardia di Finanza di Lucera, coordinata dalla procura della Repubblica di Foggia, che ha permesso di far emergere l’esistenza di uno spaccato criminale imputabile all’arrestato, attivo sul territorio lucerino e alcuni comuni dei monti dauni», spiegano gli investigatori.
    Sebbene agli arresti domiciliari con il permesso di assentarsi dal domicilio dichiarato dalle 10 alle 12, il soggetto, come accertato dagli inquirenti, di fatto controllava il territorio nell’interesse della famiglia. In particolare in riferimento all’attività di installazione degli apparecchi da intrattenimento all’interno degli esercizi commerciali.
    La richiesta estorsiva avrebbe indotto l’imprenditore estraneo al contesto cittadino a desistere dal continuare a svolgere la propria attività anche sul territorio dauno, decidendo di ritirare gli apparecchi da gioco dall’esercizio commerciale in cui erano stati in un primo momento collocati, spiegano gli investigatori.

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