Manchette
domenica 26 Giugno 2022
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    I sogni di un bimbo diventano arte e mestiere

    Luce. Una parola semplice, che colora i nostri luoghi comuni, come vedere la luce in fondo al tunnel, che ci salva dagli incubi notturni usando un interruttore, che irradia la nostra religiosità, nutre l’intelletto con il suo significato filosofico e metafisico. E suggestiona il nostro immaginario quando si fa arte.

    Come è accaduto a Donato Potenza, giovane artista di talento di Fasano, che oggi, a 32 anni, traduce in luminarie artistiche la fascinazione e la meraviglia che fin da bambino suscitano in lui le maestose illuminazioni delle feste patronali. Lo fa da un atelier creativo nel cuore della Valle d’Itria, in cui si incontrano tradizione, artigianato di ricerca e design. È “Lucciole di Puglia” (www.luccioledipuglia.it/), dove tutte le lampade, che per l’artista rappresentano un’ideologia di arredamento, sono certificate e numerate.
    Per creare i suoi oggetti di design, Donato Potenza trae dunque ispirazione dai fasti delle impalcature barocche che, vestendo a festa le vie e i quartieri dei paesi pugliesi, rischiarano le notti e celebrano il calore e il principio vitale della luce. È il suo modo per raccontare la natura e la cultura della Puglia, attraverso la ricerca delle forme e delle linee essenziali dei suoi simboli e, nelle sue intenzioni, per portare stupore, incanto e gioia.
    Da queste suggestioni sono nate le collezioni “Cactus”, “Ceramica”, “La cassarmonica”, “Lampadari”, “Rosoni”, “Sotto le stelle” e le scenografie luminose per gli allestimenti di eventi.
    Ognuno di questi preziosi oggetti d’arte viene realizzato a mano, seguendo metodi tradizionali (come quello del filo di rame, utilizzato di recente per un’installazione), frutto di passione e sacrificio, con uno sguardo al futuro e al design contemporaneo.

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