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lunedì 27 Giugno 2022
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    Don Tonino Bello è venerabile

    Don Tonino Bello, il prete degli ultimi, il vescovo della “Chiesa con il grembiule” è stato proclamato venerabile.

    Lo ha annunciato il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana, nel corso dei lavori della 75esima assemblea straordinaria della Cei.
    «Siamo felicissimi come diocesi, come chiesa italiana, universale», ha commentato il vescovo di Molfetta, Ruvo, Terlizzi e Giovinazzo, monsignor Domenico Cornacchia.
    Originario di Alessano, in provincia di Lecce, Don Tonino Bello è morto a Molfetta, dove era vescovo dal 1982, nel 1993. Nel 2010 si è aperto l’iter per la sua beatificazione e oggi Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che ne riconosce le virtù.
    «Durante l’assemblea della conferenza episcopale italiana il presidente, il cardinale Bassetti ha interrotto i lavori per darci questa splendida notizia», riferisce ancora monsignor Cornacchia: «Unitevi alla nostra gioia per dire grazie al Signore perché pone sempre più in alto questo esempio di vescovo, di pastore, di un innamorato del Signore Gesù, dei poveri. E come paragone della nostra vita cristiana e umana. Penso che abbiamo bisogno di questi esempi per procedere in maniera sinodale, personale e comunitaria».
    Il sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini, ha commentato la notizia con un post su Facebook: «La laetitia ci assale – ha scritto – è una notizia meravigliosa per Molfetta. Il nostro Don Tonino Bello è venerabile. Don Tonino continua a guidarci e noi, con la devozione e l’ammirazione di sempre, a seguirlo. Ora più che mai».
    Per celebrare la notizia, le chiese della diocesi hanno fatto suonare le campane alle 12.

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