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lunedì 27 Giugno 2022
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    Ottimizzare gli spazi e potenziare le politiche sociali, la Puglia punta su coabitazione sociale

    La Puglia punta sulla coabitazione sociale e sui condomini solidali per rispondere alla «necessità di promuovere politiche familiari diversificate rispetto al classico sistema socio-assistenziale» e passare «dai servizi destinati alla persona a quelli operanti sulla comunità locale nel suo complesso».

    La Giunta Regionale ha approvato, oggi, i criteri per la definizione di progetti pilota nell’ambito della Promozione della cultura dell’Abitare Sociale.
    «Questi nuovi modelli consentono di ottimizzare spazi, tempi di vita, denaro pubblico, e soprattutto consentono di potenziare relazioni sociali positive capaci di tradursi in principi di condivisione delle moderne community e in opportunità di welfare generativo basato sul coinvolgimento diretto delle persone» ha dichiarato l’assessora regionale alle Politiche abitative Anna Grazia Maraschio.
    Gli attori principali per l’attuazione di questi nuovi progetti sono i Comuni, le ARCA ma soprattutto gli Enti del terzo settore che consentono l’avvio di un nuovo processo fatto di condivisione e collaborazione.
    I destinatari sono quelle categorie fragili per le quali i problemi economici sono accompagnati da bisogni speciali che molto spesso comportano fenomeni di marginalità sociale causata da una perdita di ruolo all’interno del tessuto comunitario.
    Secondo quanto previsto dalla Delibera, i Comuni potranno presentare progetti sperimentali di coabitazione sociale, per i quali saranno considerati premiali quelli finalizzati all’autonomia abitativa e al contrasto all’isolamento per le donne vittime di violenza segnalate dai Servizi Sociali territorialmente competenti, e progetti sperimentali di condomini solidali, per i quali saranno considerati premiali quelli presentati in accordo con le ARCA che gestiscono il maggior numero di edifici di edilizia residenziale pubblica, all’interno dei quali sicuramente si manifestano fenomeni di marginalità sociale.
    Le graduatorie dei progetti saranno approvate dalla Sezione Politiche Abitative e si provvederà al loro scorrimento anche grazie ai fondi che si renderanno disponibili nelle prossime annualità.
    «A un anno dal mio insediamento posso affermare con soddisfazione che questa delibera segna chiaramente la strada che l’Assessorato sta percorrendo già da tempo: la promozione di azioni tecniche integrate con una visione più di sistema, che guarda al benessere delle persone e al soddisfacimento dei bisogni primari, perché lo sviluppo sia sostenibile ed equo», ha concluso Maraschio.

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