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sabato 3 Dicembre 2022
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    Istituito il centro regionale disforia di genere al Policlinico di Bari

    La Giunta regionale ha approvato l’istituzione presso l’Azienda Ospedaliero Consorziale Policlinico di Bari del “Centro Regionale di Riferimento Disforia di Genere”. Con tale provvedimento il governo regionale ha inteso istituzionalizzare la struttura che fu istituita dalla Regione nel 2003 presso l’U.O.C. di Psichiatria Universitaria del Policlinico di Bari diretta dal Prof. Bertolino, superando il modello organizzativo progettuale, oltre che la sua denominazione originaria (“Day Hospital per i Disturbi dell’identità di genere”), per l’affermazione del diritto alla salute e del benessere di tutti e tutte, contrastando stigmi e discriminazioni.  Nel corso degli anni il day hospital per la disforia di genere, ha rappresentato una realtà consolidata in tutto il meridione, oltre ad essere già centro di riferimento nazionale riconosciuto dall’Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere (ONIG), nonché unico centro regionale con autorizzazione a erogare Piani Terapeutici attraverso Terapia Ormonale Sostitutiva a carico del SSR, come da Nota AIFA del settembre 2020.Il provvedimento redatto dal Dipartimento Salute e Benessere della Regione Puglia, frutto dell’istruttoria coordinata dal direttore Vito Montanaro e la dirigente della sezione Strategie e governo dell’offerta dottoressa Antonella Caroli, con il supporto della consigliera del Presidente per l’attuazione del programma di governo Titti De Simone ha la finalità di creare una rete esperta, che ricomprenda tutte le risposte previste dal percorso clinico assistenziale, e che, anche attraverso una formazione specifica, possa costituire sempre più un punto di riferimento dove le persone e le famiglie possano trovare risposte alle problematiche che si trovano ad affrontare dal punto di vista clinico e sociale; potenziare la capacità di risposta del sistema sanitario regionale favorendo la collaborazione inter-organizzativa tra i diversi servizi coinvolti.

    Il nuovo modello organizzativo consentirà una stabilità e continuità del servizio, oltre la scadenza progettuale in cui era finora configurata, alla luce della crescente domanda assistenziale, determinatasi a livello regionale ed extra – regionale, della necessità di ridurre la mobilità passiva determinatasi, anche con riferimento alla attività assistenziale in esame e della necessità di sviluppare ulteriormente l’attività svolta dalla U.O. di Psichiatria dell’Azienda Ospedaliero Consorziale Policlinico di Bari, garantendo la reale presa in carico dell’utenza, attraverso i vari setting assistenziali (ricovero, day-hospital/day-surgery, day service, specialistica ambulatoriale) nonché l’erogazione dell’intervento chirurgico.
    L’attività del “Centro Regionale di Riferimento Disforia di Genere” del Policlinico di Bari, considerata la rilevanza dell’attività svolta, è da intendersi quale attività “istituzionale” e non già attività progettuale, di riferimento regionale ed interregionale, a partire dalla necessità di approcciare in maniera sistematica la problematica istituendo una funzione di coordinamento a livello regionale tra i diversi servizi coinvolti nella informazione, formazione, supporto psicologico e counseling, diagnosi e trattamento della Disforia di Genere e nel sostegno alle famiglie.
    Per lo svolgimento dell’attività in questione è prevista un potenziamento della dotazione organica minima, quale 2 dirigenti psicologi; e 2 dirigenti medici psichiatri.
    «In Puglia – ha commentato il Presidente Michele Emiliano –vogliamo tutelare la salute ed il benessere di tutti e di tutte, rimuovendo come dice l’articolo 3 della Costituzione, gli ostacoli ancora esistenti anche in termini culturali e non solo strutturali, al pieno sviluppo della persona umana, senza alcuna distinzione». 
    «Questo centro regionale, dopo 18 anni di sperimentazione, è un passo importante-commenta Titti De Simone, consigliera del Presidente per l’attuazione del programma di governo- che proseguirà anche con il tavolo tecnico sulla medicina di genere che avvieremo a breve insieme al Dipartimento, nel solco dell’attuazione dell’Agenda di genere».
     

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