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venerdì 12 Agosto 2022
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    Muore il 50enne pestato per aver difeso un’amica: l’arrestato accusato di omicidio

    Omicidio preterintenzionale e non più solo lesioni gravi per Domenico Bellafede, il pregiudicato 58enne di Canosa di Puglia (Bat) già arrestato nei giorni scorsi perché ritenuto l’autore dell’aggressione del 13 novembre scorso ai danni del 50enne Cosimo Damiano Bologna, picchiato per aver difeso un’amica 40enne che Bellafede stava importunando. Bologna oggi è morto in ospedale dopo circa due settimane di agonia. Il fatto risale alla notte tra il 13 e il 14 novembre. Il presunto aggressore era stato arrestato il 20 novembre, con le accuse di lesioni gravi e stalking, identificato grazie alle individuazione dell’auto con la quale era fuggito. Dopo una settimana gli sono stati concessi gli arresti domiciliari dove si trova tuttora detenuto. Nei suoi confronti, dopo la morte di Bologna, è ora ipotizzato il più grave reato di omicidio preterintenzionale. Dalle testimonianze e dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza i poliziotti sono riusciti a ricostruire la dinamica dell’aggressione. La discussione sarebbe iniziata all’interno di un bar e poi degenerata all’esterno. Bellafede avrebbe colpito il 50enne con un pugno e una gomitata in pieno volto facendolo cadere e battere violentemente la testa sull’asfalto, per poi fuggire in auto. 

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