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martedì 16 Agosto 2022
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    Il racconto della criminalità giovanile ne “La via della seta”

    Acclamati come star, i giovanissimi esordienti che ieri sera alle Officine Cantelmo di Lecce hanno assistito con una folta platea alla proiezione del loro cortometraggio “La via della seta”, racconto asciutto della criminalità giovanile.

    Non è voluto mancare il sindaco del capoluogo salentino, Carlo Salvemini, non è voluto mancare l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci, ma soprattutto non sono voluti mancare i tanti ragazzi e ragazze che hanno assistito alla proiezione di un film breve (35 minuti), ma certamente intenso. Realizzato dall’esordiente Enrico Bove, è stato girato e prodotto da un regista salentino di appena 16 anni, alla sua opera prima. 
    «Ciò che traspare dal film è la grande passione di questi giovani per il cinema: tutti gli attori, giovanissimi e senza esperienza nel campo della recitazione, sono riusciti ad emozionarmi con un’interpretazione eccellente – ha commentato Paola Manno, già vincitrice del Nastro D’argento nel 2012, chiamata a presentare il film in qualità di madrina -. Sorprendente è il fatto che il regista sia un adolescente: pur essendo un’opera immatura, chiaramente, si nota il talento dietro le riprese».
    “La via della seta” è nata da un’idea di Enrico Bove, autore anche della sceneggiatura scritta in collaborazione con due amici: Paolo Candido, leccese di 18 anni, e Giacomo Barletti, figlio del noto regista salentino Davide Barletti. Paolo è anche coprotagonista del film con Mattew Potì.

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