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venerdì 30 Settembre 2022
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    Taranto guarda al futuro

    Il cambiamento passa anche da eventi come il Magna Grecia Awards. Per una città come Taranto, turbata dalle vicende dell’Ilva e stretta nella morsa del binomio salute o lavoro, la forza della cultura e dello spettacolo diventa una risorsa indispensabile. Ne è certo Fabio Salvatore, l’ideatore della kermesse che qualche sera fa ha celebrato i suoi 25 anni.

    Un teatro al completo, lo Spadaro di Massafra, come non lo si vedeva dai tempi prepandemia, tra gli ospiti anche il direttore della Asl di Taranto, Vito Colacicco, appena nominato al vertice dell’azienda. 
    Tra i nomi premiati nel passato ci sono Fiammetta Borsellino, la figlia del magistrato ucciso nel ’92, l’imprenditore Luca Vigilante, e la poetessa Alda Merini, scomparsa nel 2009. “Fu proprio grazie alla premiazione – ricorda Salvatore – che la poetessa si riconciliò con la città di Taranto”, dove visse dal 1984 al 1987 perché legata in seconde nozze al medico poeta Michele Pierri. Molto toccanti le parole di monsignor Fonseca, ospite dell’ultima serata del MGA. Sul palco si sono alternate voci provenienti dai campi più disparati, dal sottosegretario alla Salute, Andrea Costa al Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Antonio Parenti, fino ai volti della tv, vincitore di Masterchef Antonio Lorenzon, lo sportivo Marco Maddaloni, l’ex calciatore e oggi attore Gilles Rocca, alternandosi a figure del mondo politico, come il direttore del dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia Aldo Patruno e della direttrice del dipartimento Sviluppo Economico Gianna Elisa Berlingerio, il consigliere del Presidente Emiliano per la terra di Taranto, Mino Borraccino e l’Assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Bari, Carla Palone. Madrine della serata Elenoire Casalegno, Samantha De Grenet e Pamela Camassa, che rappresentano la televisione italiana nel passaggio fra i due secoli.
    Sulle note di “A mano a mano” di Rino Gaetano i momenti più significativi della serata, compresa la dedica a Fabrizio Frizzi e la consegna della targa da parte del Comune di Bari, per mano dell’assessore Carla Palone. Un’iniezione di fiducia da parte del Sottosegretario Costa, che dal palco del MGA ha detto: “Dobbiamo affrontare la situazione pandemica con attenzione, con senso di responsabilità, con prudenza, ma non con sentimento di paura”. 
    La kermesse ora guarda al futuro con nuovi nomi, prende le redini infatti Damiano Petrelli che quest’anno ha scelto di produrre l’intero evento, ridefinendone l’asse produttivo. A coronare l’evento anche la cena di beneficenza in favore del progetto “Home” di Trenta Ore per la Vita, a Villa Natia, location immersa in una valle con insediamenti rupestri del IX secolo.

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