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domenica 25 Settembre 2022
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    Qualità della vita in Puglia e Basilicata. Chi sale e chi scende

    Gianluca CovielloBene Bari, la Bat e Lecce. Male Taranto, Brindisi e Foggia. Malissimo Potenza. Stabile Matera. La classifica de Il Sole 24 sulla qualità della vita nelle province italiane consegna a Puglia e Basilicata una mappa a tinte chiare e scure. Se Bari si difende e guadagna una posizione, dal 72esimo al 71esimo posto, Foggia ne perde sei collocandosi al penultimo (peggio fa solo Crotone). Taranto, invece, ne perde tre ed è in posizione 99, così come Brindisi che si colloca al 91esimo posto. Le note più liete riguardano Lecce, che fa un balzo in avanti di quattro posizioni (dall’83esimo al 79esimo) e Barletta-Andria-Trani (dal 97esimo al 94esimo). Stabile Matera al gradino 74. Il dato più eclatante, però, riguarda Potenza: ha perso 14 posizioni rispetto allo scorso anno, passando dal 71esimo all’85esimo posto. Un risultato influenzato, probabilmente, anche dalla condizione di difficoltà finanziaria in cui versa il Comune, uscito da un dissesto che ne ha decimato risorse economiche e umane senza risolvere il problema dell’indebitamento.

    Al primo posto della classifica si colloca Trieste, seguita da Milano. Entrambe hanno fatto un importante balzo in avanti rispetto allo scorso anno: la prima ha guadagnato quattro posizioni mentre la seconda addirittura dieci.La classifica finale del quotidiano economico è il frutto della somma di sei indicatori: ricchezza e consumi, affari e lavoro, giustizia e sicurezza, demografia e società, ambiente e servizi e cultura e tempo libero. È andando ad esaminare le singole voci, però, che si riesce a ricostruire il quadro completo. Potenza, ad esempio, paga pesantemente il crollo su affari e lavoro perdendo ben 39 posizioni. Disastroso anche il risultato nell’indicatore demografia e società con un meno 53 posti. È la fotografia di una Basilicata che corre velocemente verso lo spopolamento, così come evidenziano anche i recenti dati diffusi dalla Banca d’Italia. Anche Matera, infatti, pur rimanendo stabile nella classifica generale, perde 38 posti in quella sulla demografia.
    Il tema dello spopolamento è determinante anche per Taranto che scende di 45 posizioni, facendo passare in secondo piano il più otto posti nella categoria affari e lavoro. In questo ambito la provincia di Barletta, Andria e Trani, pur pagando un calo nel numero di abitanti (perde 87 posizioni), segna un incoraggiante più 11 posti. Sempre per affari e lavoro svetta Bari che ha guadagnato 32 posti, perdendone però 11 su giustizia e sicurezza. A determinare la performance negativa di Brindisi, invece, è stato il crollo su ricchezza e consumi dove registra una perdita di 11 posizioni. Meno 28, inoltre, in giustizia e sicurezza e meno 55 in demografia e società. Non dà segnali di ripresa rispetto agli anni passati neanche la provincia di Foggia. Il penultimo posto è il frutto di un vero e proprio crollo demografico (perde 79 posizioni) e del primato per la criminalità.

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