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giovedì 29 Settembre 2022
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    Riapre parte della discarica Martucci

    È una soluzione di compromesso quella che ha cercato il Consiglio regionale pugliese. Il Piano di conferimento dei rifiuti è stato approvato con 28 voti favorevoli su 39, compreso il conferimento nel lotto 2 della discarica Martucci che si trova tra Conversano e Mola, in provincia di Bari. Hanno ricevuto l’ok, però, anche due emendamenti che legano la riapertura all’avvio delle bonifiche nel lotto 3 e anticipano al 2025, invece del 2027, la chiusura definitiva della discarica. Una soluzione a metà che non convince i comitati. Ieri è stata una giornata cruciale anche per loro. Gli attivisti del “No discarica” hanno manifestato all’esterno del Consiglio, con cartelloni e striscioni, chiedendo ai consiglieri lo stralcio totale dal Piano. «Siamo pronti a ricorrere alla Corte europea dei diritti dell’uomo» ha affermato Vittorio Farella, portavoce del comitato. L’attivazione del lotto 2 è vincolata ai lavori di miglioramento della vasca A e al proseguimento delle bonifiche dei lotti 1 e 3. I comuni, ad oggi, hanno solo avviato il monitoraggio. L‘avvio della bonifica sarà indispensabile se si vorrà riprendere il conferimento. Per raggiungere questo obiettivo ci sarà la collaborazione dell’Ager, l’Agenzia regionale per la gestione dei rifiuti, e dell’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale. Tra chi ha difeso le scelte fatte c’è, ovviamente, l’assessore regionale all’ambiente, Anna Grazia Maraschio.

    «Quello del Piano non è stato un percorso semplice – ha affermato-. Abbiamo provato ad assumerci la responsabilità della Martucci. Noi già a gennaio avevamo ascoltato i territori e provato a capire. Parte da lì la nostra attività di approfondimento. I monitoraggi erano fermi. Abbiamo dato impulso affinché riprendessero. Noi vogliamo risolverla questa situazione. Nessun intervento è stato posto in essere fino ad oggi per affrontare il problema del percolato. Noi non vogliamo penalizzare i cittadini ma non ci sono evidenze di una contaminazione». Dura l’opposizione. «Perché non viene richiesta la valutazione del danno sanitario prima di riaprire la Martucci? – ha chiesto Ignazio Zurlo, capogruppo di Forza Italia-. Abbiamo fatto una legge regionale per affrontare la questione dell’ex Ilva. Perché non vale anche per questa discarica?».
    L’assessore Maraschio, inoltre, si è soffermata sugli altri aspetti più significativi del Piano rifiuti. «Affronta – ha affermato – le criticità di questi anni e stabilisce criteri oggettivi per superare i problemi. I principi che ci hanno guidato nella definizione dei conferimenti dei rifiuti sono la prossimità e l’economicità nella gestione del ciclo. Ci poniamo l’obiettivo di una riduzione della produzione pro capite dei rifiuti, un aumento di differenziata e riciclo. La nuova strategia di rifiuti punta al 2025 con una riduzione di produzione dei rifiuti del 20%. Sulla differenziata – ha proseguito l’assessore Maraschio – puntiamo a raggiungere gli indici dei paesi più performanti. Nel 2022 arriveremo al 65% e nel 2025 al 70%. Abbiamo provato, inoltre, ad immaginare come fare a supportare i Comuni con attività di formazione e informazione. Abbiamo introdotto – ha concluso l’assessore Maraschio – un sistema innovativo che ci consentirà di migliorare la qualità della raccolta: la tariffazione puntuale. Non si vuole solo educare i cittadini ma introdurre davvero il principio chi inquina paga. Si pagherà, infatti, in funzione di quanti rifiuti si producono».

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