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domenica 25 Settembre 2022
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    Torna in libreria la Pm che non fa sconti

    Sarà la scrittrice Mariolina Venezia ad inaugurare giovedì 23 dicembre la rassegna “Castellana Letteratura” in cui presenterà il suo ultimo libro edito da Einaudi “Eccheccavolo – Il mondo secondo Imma Tataranni”, ultimo di una serie di gialli da cui è stata tratta la fiction televisiva in onda su Rai Uno tra le più seguite degli ultimi tempi “Imma Tataranni – Sostituto procuratore”, arrivata alla seconda stagione con uno straordinario successo di pubblico. Mariolina Venezia è nata a Matera e vive a Roma, città in cui lavora per cinema, teatro e televisione. Con Einaudi ha pubblicato “Mille anni che sto qui”, vincitore del Premio Campiello 2007.

    Ma veniamo al libro in cui questa volta la protagonista vuole dettare legge. Così, mentre risolve un caso o fa la spesa al supermercato, elabora le sue personali normative. La società infatti è piena di luoghi comuni e questo innervosisce non poco la Tataranni.
    Allora Mariolina Venezia quali sono in particolare gli aspetti della società che vuole maggiormente colpire la protagonista?
    «Ma ce ne sono tanti, dalle suocere impiccione a quelli che dicono le battute che non fanno ridere, ai fratelli che accampano pretese ricordando episodi successi decenni prima, perché in questo nuovo libro, oltre a indagare Imma Tataranni che appunto è un pubblico ministero fa anche delle riflessioni fra sè e sè e quindi immagina le leggi che farebbe se si trovasse nella condizione di poterle fare. È una specie di gioco semiserio dove appunto immagina così di poter raddrizzare il mondo in qualche modo».
    Insomma qual è il mondo che vorrebbe Imma Tataranni?
    «Ma forse un mondo più a sua immagine e somiglianza, cioè un mondo sincero e legato all’essere piuttosto che all’apparire. È un mondo tutto sommato dove si convive pacificamente pur nella propria diversità».
    La sostituta procuratrice è una donna autentica, rigorosa ma che mostra anche segni di debolezza. Tra questi vi è sicuramente l’amore, quello per suo marito Pietro ma anche il desiderio per il maresciallo Calogiuri. Anche in questo romanzo appare così combattuta?
    «Certo, questi sentimenti contraddittori sono una delle caratteristiche del personaggio che la rende molto simile alle persone reali. Quindi tutto il libro è pervaso da questo dilemma perché lei non sa decidersi né per uno né per l’altro perché gli piacciono tutte. Ama il marito ma è anche da tempo attratta dal maresciallo Calogiuri E insomma alla fine del libro comunque deciderà di fare qualcosa e quindi passerà all’azione chiaramente non diciamo di cosa si tratta».
    Come si spiega il successo della sua “creatura letteraria” a cui i lettori sono molto legati?
    «Perché questo personaggio, Imma Tataranni, è appunto una donna autentica che non cerca di apparire diversa da quello che e che i lettori possono seguire attraverso i vari romanzi che le sono stati dedicati come “Piante tra i sassi”,  che è il primo,  “Maltempo”,  “Rione Serra venerdì”, “Via del riscatto” e quest’ultimo “Ecchecavolo”.  La possono vedere insomma che combatte fra il desiderio di essere una brava madre, una brava donna di famiglia impegnata nel lavoro che affronta con grande serietà con quel suo modo di essere con i suoi vestiti colorati, i sui pensieri a volte audaci. Tuto questo ha avuto molto riscontro presso i lettori e credo anche che molta parte del successo derivi dai luoghi dove sono ambientati i romanzi perché c’è una Basilicata piena di contrasti, molto poetica, a volte sfuggente, a volte magica. Credo che sia uno dei motivi per cui i lettori sono affascinati dai gialli di Imma Tataranni».

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