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sabato 28 Maggio 2022
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    Bandiere blu, la delusione delle escluse: Otranto punta il dito contro l’Ager. Le Tremiti: «Troppa burocrazia»

    Da una parte il flop della raccolta differenziata che non supera la fatidica soglia del 40%; dall’altra un protocollo troppo complesso che rende l’assegnazione della Bandiera blu una mera questione burocratica. Sono rispettivamente la gestione dei rifiuti e i cavilli a escludere Otranto e le isole Tremiti dalla hit delle spiagge italiane da sogno.

    La delusione è palpabile nella cittadina salentina, dove l’amministrazione comunale chiarisce immediatamente come i motivi della clamorosa esclusione prescindano dalla responsabilità di politica e cittadini. «Il dato che ci penalizza è indipendente dalla nostra volontà – precisa il sindaco Pierpaolo Cariddi – Il nostro è uno dei 22 Comuni dell’Aro7/Le che attendono da anni la nuova gara da parte di Ager che ci consentirebbe di attivare la raccolta porta a porta della frazione umida e di incrementare così i livelli di raccolta differenziata, come è accaduto in altre località turistiche il porta-a-porta ha raggiunto percentuali superiori al 70% in tempi brevissimi». A Otranto la gestione dei rifiuti è affidata a una ditta commissariata che opera in regime di proroga, sulla base di un contratto risalente addirittura al 2009. «Poiché il tempo dell’attesa e della pazienza si è esaurito – prosegue Cariddi – in questi mesi, in sede Aro7/Le, si è deciso di procedere in autonomia alla costituzione di una società in house che ci permetterà di elaborare un progetto con nuovi investimenti e implementazione di servizi, tra i quali proprio la raccolta dell’organico. Siamo certi che nel 2023 la Bandiera blu tornerà a sventolare sulle nostre spiagge».
    A chi gli chiede cosa sia cambiato nelle isole Tremiti per far sì che all’arcipelago venga negata la Bandiera blu, invece, il sindaco Antonio Fentini risponde così: «Macché cambiato, qui non è cambiato nulla. Le Tremiti rimangono sempre il “diamante” più prezioso e pulito della provincia di Foggia. Abbiamo avuto la Bandiera blu per più anni di seguito, così come le cinque Vele di Legambiente. E poi, per ottenere le Bandiere blu, bisogna attenersi a un protocollo burocratico più che tecnico». «Non posso perdere una settimana dietro a una documentazione, che fra l’altro dobbiamo produrre noi, per ricevere una bandiera, con tutto il rispetto. E poi posti come Termoli, Campomarino, non sono da Bandiera blu? E, soprattutto, le isole Tremiti hanno bisogno delle Bandiere per certificare la qualità del loro mare? Chi viene in arcipelago si imbatte in un paradiso terrestre, lo sanno tutti».

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