Manchette
sabato 28 Maggio 2022
Manchette
Altro

    A Bari parte l’inchiesta sui crimini di guerra

    Crimini di guerra sui civili ucraini da parte di soldati russi. È il reato ipotizzato dalla Procura della Repubblica di Bari, che ha aperto un’indagine a carico di ignoti per «collaborazione internazionale su crimini di aggressione» nei confronti dei profughi in fuga dall’Ucraina.

    Le indagini, delegate alla polizia, sono coordinate dal procuratore Roberto Rossi e dall’aggiunto Francesco Giannella. Nel fascicolo sarebbero già stati raccolti i racconti di numerosi rifugiati arrivati in Puglia nelle scorse settimane. A quanto si apprende da fonti inquirenti, tutti coloro che arrivano, soprattutto in aereo da Cracovia, vengono sentiti dai poliziotti. «Racconti terribili», dicono gli investigatori, sui cui contenuti però mantengono la più totale riservatezza.
    La situazione non riguarderebbe tanto i profughi che giungono in Italia dalla zona di Kiev, quanto quelli provenienti da Kharkov, nell’Ucraina orientale. Alcuni ucraini fanno sapere che molti loro concittadini, però, non avrebbero voglia di parlare. Una volta raccolte tutte le testimonianze, tra i reati che potrebbero essere ipotizzati ci sono anche crimini sessuali, omicidi e violenze di ogni genere.
    Il fascicolo d’inchiesta fa seguito alla richiesta avanzata da Eurojust – l’organismo dell’Unione europea nato per stimolare e migliorare il coordinamento di indagini e azioni penali tra i tribunali di tutti gli Stati membri – alle Procure presso la Corte penale internazionale e nei diversi Paesi di «conservare, analizzare e archiviare le prove relative a crimini contro l’umanità commessi in Ucraina».
    Secondo un monitoraggio dell’Onu, in Ucraina ci sarebbero stati sinora diversi episodi classificabili come crimini di guerra: uso di munizioni a grappolo (vietate da convenzioni internazionali) con decine di vittime civili, esecuzioni sommarie, attacchi a ospedali e strutture mediche, stupri su donne, bambini e anziani e tantissime detenzioni arbitrarie nei confronti di attivisti, giornalisti e funzionari ucraini. Pare inoltre che i soldati russi abbiano lasciato cadaveri giustiziati e abbandonati agli angoli delle vie e in numerose fosse comuni.
    Nel frattempo per i numerosi profughi giunti a Bari in queste settimane il Comune ha attivato corsi e laboratori gratuiti di lingua italiana per bambini e adulti, che si aggiungono agli sportelli di orientamento legale, socio-sanitario e psicologico.

    - Inread Desktop -
    - Taboola -
    - Inread Mobile -
    - Halfpage Desktop -
    - Halfpage Mobile -

    Altri articoli