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sabato 28 Maggio 2022
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    Trani, ora al porto l’acqua è più pulita. I rifiuti si smaltiscono in mare

    Il settore pubblico e quello privato insieme per un progetto di sostenibilità ambientale nella città di Trani. Si è concretizzata l’iniziativa “Senza mare non so amare”, partita a dicembre 2021, in cui moda e territorio si sono uniti per valorizzare l’ambiente marino. Ieri, infatti, è stato collocato nel porto di Trani, presso la Lega navale, il sistema di smaltimento di rifiuti donato dalla boutique di moda Nugnes alla stessa Lega. Il progetto si è svolto in collaborazione con Seabin Project e Love Boat, azienda che si occupa della distribuzione del Seabin Project nel Sud Italia, il primo sistema al mondo di smaltimento di rifiuti in mare. Un mare da salvaguardare, dunque, non soltanto durante le vacanze estive: «L’amministrazione è orgogliosa di avere nella propria città un gruppo imprenditoriale come Nugnes che ha compreso che è giusto fare impresa, ma che non si può prescindere anche da valori di interesse collettivo come la salvaguardia dell’ambiente – commenta il sindaco di Trani Amedeo Bottaro -. Il gruppo ha donato all’ambiente, non solo alla città, uno strumento per poterlo tutelare e salvaguardare. Non sono gesti che fanno vetrina, ma fanno grande sostanza. Sappiamo quanto è importante per l’ambiente marino, ma anche per tutti noi, avere un mare con molta meno plastica. Politiche di protezione ambientale e un rapporto sempre più stretto con il mare sono fra gli obiettivi strategici di questa amministrazione, motivo per il quale siamo al fianco del privato e di tutti quei privati che con convinzione sposano la causa della sostenibilità ambientale della città». Il contenitore galleggiante, infatti, è dotato di un meccanismo a pompa, alimentato elettricamente, che convoglia al suo interno fino a 25.000 litri d’acqua all’ora, filtrandola e ripulendola dai detriti galleggianti. Il sistema può raccogliere 3,9 kg di detriti al giorno, pari a mezza tonnellata di rifiuti di plastiche e microplastiche l’anno. Sarà, quindi, il secondo strumento con questa innovativa tecnologia di cui la città si dota: «Trani è stata fra le prime città a dotarsi, già a maggio del 2020, di questa innovativa tecnologia che sta dando buoni risultati – sostiene il primo cittadino -. Poter contare su ulteriori dispositivi a protezione dello specchio acqueo del porto non può che renderci felici». Per contribuire all’acquisto del seabin è stata messa in vendita una maglietta con uno slogan evocativo “Senza mare non so amare”. I tanti che l’hanno acquistata hanno potuto così contribuire concretamente alla causa. Ma, fanno sapere da Nugnes, la vendita delle magliette non si fermerà, ma continuerà per progetti futuri di salvaguardia ambientale: «Un grande ringraziamento a tutti coloro che acquistando la maglietta ci hanno consentito di acquistare lo strumento abbastanza celermente – dice Beppe Nugnes, amministratore unico dell’azienda -. Spero sia un primo grande passo di questo connubio tra pubblico e privato per rendere questo territorio appetibile e bello più di quanto non lo sia già».

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