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sabato 28 Maggio 2022
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    Presentate tutte le liste: 50 i comuni pugliesi chiamati alle urne, 23 quelli lucani. Ecco come si potrà votare

    È scaduto ieri alle ore 12 il termine ultimo per la presentazione di liste e candidati per le comunali del prossimo 12 giugno. Un appuntamento solo burocratico per chi si è mosso in anticipo; una corsa contro il tempo per chi ha scelto solo all’ultimo di candidarsi o presentare una lista. Non è mancato il colpo di scena. A Bitonto, in provincia di Bari, il Movimento cinque stelle ha deciso all’ultimo di non presentare la lista. «Per motivi di carattere personale – ha spiegato Maria Bufano, fino a ieri candidata in pectore alla carica di sindaco – sono costretta a rinunciare alla corsa per la carica di sindaca per conto del MoVimento 5 Stelle, che di conseguenza non sarà presente alle imminenti elezioni amministrative. Chiedo a tutti di rispettare la mia scelta, senza alimentare illazioni né dietrologie, perché è un momento molto difficile per me». Sono cinquanta i comuni pugliesi al voto e ventitré quelli lucani. Gli unici capoluoghi di provincia sono Taranto e Barletta. Proprio in questi due comuni si giocherà la sfida più significativa, soprattutto per il centrosinistra. Nel capoluogo ionico si confronteranno il sindaco uscente Rinaldo Melucci, con una coalizione di centrosinistra allargata al Movimento cinque stelle, Walter Musillo, per il centrodestra, e due candidati espressione di liste civiche: Massimo Battista e Luigi Abbate. A Barletta invece l’ex primo cittadino Cosimo Cannito, per il centrodestra, sfiderà l’ex dirigente comunale Santa Scommegna, candidata del Pd. Carmine Doronzo, invece, sarà il candidato di Sinistra Italiana e del centrosinistra che non si è riconosciuto nel candidato scelto dal Pd. Alla corsa si è aggiunta in extremis anche la candidatura di Maria Angela Carone, ex capogruppo in consiglio comunale per il Movimento cinque stelle.

    Come si vota
    Si voterà nell’unica giornata del 12 giugno mentre i ballottaggi si terranno il 26. Gli elettori potranno esprimere una sola preferenza sul candidato sindaco, barrando la casella con il nome già scritto sulla scheda. Se non si aggiungeranno altri segni il proprio voto andrà solo al candidato sindaco. Se si vuole esprimere anche una preferenza per i consiglieri, bisogna barrare anche il simbolo della lista e scrivere accanto il/i nome/i. Nei comuni con più di cinque mila abitanti è possibile esprimere fino a due preferenze. In questo caso, però, deve trattarsi di un uomo e una donna appartenenti alla stessa lista. Qualora non si scriva nessun nome ma si metta la croce solo sulla lista, il voto andrà in automatico al partito e al candidato sindaco. Nei comuni con più di 15 mila abitanti, per essere eletti sindaco al primo turno bisognerà prendere più del 50% dei voti. Qualora non accadesse i due più suffragati si scontreranno al ballottaggio.
    Il caso Scanzano
    Il comune più popoloso in Basilicata che è chiamato alle urne è Policoro. Resta sospesa, invece, la situazione di Scanzano Jonico. Qui si voterà nonostante si sia in attesa di conoscere l’esito del ricorso presentato, dinanzi al Consiglio di Stato, da Mario Altieri. Quest’ultimo vinse le elezioni a novembre dello scorso anno ma non fu proclamato primo cittadino per incandidabilità, in base alla legge Severino, per una condanna diventata irrevocabile nel 2014 (abuso d’ufficio).

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