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venerdì 7 Ottobre 2022
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    Cia Puglia: «Raccolti compromessi per la grandine killer in Capitanata»

    Alcune zone della provincia di Foggia sono state fortemente colpite dall’ondata di maltempo che si è abbattuta nel pomeriggio di mercoledì 27 luglio, così come il nubifragio del giorno precedente ha penalizzato le zone di Cerignola e Basso Tavoliere. I campi sono stati completamente allagati ed enormi sono i danni che hanno riguardato le colture di pomodoro da industria, l’uva e le olive.

    «Giovedì mattina è iniziata la conta dei danni per verificarne più approfonditamente l’entità. Una parte rilevante dei raccolti, si teme, possa risultare compromessa» ha spiegato il presidente di Cia Capitanata, Angelo Miano.
    Tanti i terreni sferzati dalla grandine e numerose le strade rurali diventate impraticabili per la pioggia. «Invitiamo gli imprenditori agricoli a segnalare i danni rivolgendosi alle nostre sedi, in modo da poterci attivare anche presso le istituzioni – ha aggiunto Miano -. Grandine, vento e bombe d’acqua hanno danneggiato i rami di ulivo, in parte strappandoli dalla pianta e facendoli cadere a terra».

    In queste ore i responsabili e tecnici di Cia Agricoltori Italiani Capitanata assieme alle aziende agricole associate stanno verificando anche quale impatto abbiano avuto pioggia, vento e grandine sulle piantine di pomodoro e sul prodotto già pronto per essere raccolto, una tipologia di coltura molto presente in tutta la Capitanata. È già stato reso noto che in alcuni campi, dove si era ormai già ponti al raccolto, i danni arrivano fino all’80% del potenziale raccolto. A tal proposito Cia ha comunicato che i risarcimenti saranno effettuati dalle assicurazioni solo per chi coperto da polizza e per appena 11,50 euro al quintale contro il prezzo attuale di 14, con una sensibile perdita economica.

    L’azione di monitoraggio di Cia Capitanata continuerà anche nei prossimi giorni per verificare l’entità dei danni anche su tutte le altre colture. «Con gli sbalzi termici e le pozze d’acqua che sono andate a formarsi, temiamo anche lo sviluppo di fitopatologie capaci di aggredire le piante. Verificheremo scrupolosamente. È necessario, però, anche prevedere degli aggiornamenti alla prossima Pac per poter aiutare gli agricoltori ad affrontare tali emergenze» ha concluso Cia.

    Guido Tortorelli

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