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venerdì 7 Ottobre 2022
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    Elezioni, depositati i contrassegni: tra i simboli anche sirene e ghigliottine

    Una ghigliottina, un gatto stilizzato e persino un uomo stilizzato che sferra un calcio alla testa di Pinocchio. Non manca certo la fantasia ai simboli dei partiti e dei movimenti che, il 25 settembre prossimo, si contenderanno gli scranni del Parlamento. Ieri, con la classica fila davanti alla sede del Viminale, si è aperta la “finestra” che la legge prevede per il deposito dei contrassegni e che è destinata a chiudersi domani alle 16.

    Il primo simbolo depositato è stato quello del Partito liberale italiano. E subito è scattata la polemica: a consegnare il contrassegno sarebbe stata una ex iscritta, Giulia Pantaleo, in fila davanti alla sede del Viminale addirittura dalle 22 di giovedì. Ecco perché il Pli ha annunciato ogni azione, civile e penale, a tutela del proprio nome e della propria immagine». Poi è stata la volta di Maie-Movimento Associativo Italiani all’estero e Sacro Romano Impero Cattolico. Hanno depositato il simbolo elettorale anche Mario Adinolfi e l’ex leader di CasaPound, Simone Di Stefano, alla guida della lista Alternativa per l’Italia-No Green Pass: «Non siamo codici ma persone. Siamo contro il Green Pass, che lede la dignità delle persone -hanno detto – Rappresentiamo un’Italia che non si rassegna a Letta e Meloni».

    Tra i contrassegni più singolari spiccano quello di Adriano Panzironi, leader di una lista che si propone di «decapitare il sistema sanitario» e perciò mette in bella mostra una ghigliottina, e quello del Partito della follia creativa di Giuseppe Cirillo, che nel simbolo è raffigurato mentre abbraccia una sirena per sottolineare l’esigenza di «rendere più umana la politica». E poi c’è Free, un gruppo di comitati civici rappresentato da un uomo che dà un calcio a Pinocchio: «Unico punto del programma è la tutela e il rispetto della Costituzione contro le bugie», spiega il leader Marco Lusetti.

    Sono stati presentati, infine, anche i simboli di partiti già presenti in Parlamento o comunque destinati a giocare un ruolo da protagonisti nella prossima legislatura: il terzo polo con Azione e Italia Viva, Noi di centro di Clemente Mastella, Lega-Salvini premier. Alla fine della giornata i contrassegni sono stati più di 50: ennesima conferma della confusione in cui versa la politica nazionale.

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