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giovedì 1 Dicembre 2022
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    Torna a Bari la World Press Photo Exhibition: gli scatti più belli del mondo in mostra al Margherita

    «Ospitare in Puglia per il nono anno consecutivo la World Press Photo Exhibition, il concorso di fotogiornalismo più prestigioso al mondo, è certamente per noi un motivo di grande orgoglio». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in occasione della conferenza stampa di presentazione della mostra che sarà aperta al pubblico da domani, venerdì 30 settembre, presso il teatro Margherita a Bari.

    «La Regione sostiene fortemente questo progetto culturale che racchiude valori sociali e civili, un progetto capace di stimolare la riflessione sui principali temi dei nostri tempi attraverso immagini di straordinario impatto. World Press Photo, ogni anno, avvicina al mondo della fotografia migliaia di giovani, alimenta creatività, innovazione e spirito critico. Continuiamo quindi a investire nell’arte e nella bellezza perché così si contribuisce a far crescere al meglio una comunità».

    Sono 134 gli scatti risultati vincitori della sessantacinquesima edizione di World Press Photo, il concorso di fotogiornalismo più prestigioso al mondo, che saranno in mostra a Bari fino al 13 novembre 2022.

    Il percorso espositivo segue una narrazione che procede secondo le aree geografiche del mondo. Per offrire una distribuzione più equilibrata e aumentare il livello di rappresentanza internazionale, infatti, per la prima volta la World Press Photo Foundation ha lanciato una nuova strategia di selezione, modificando l’impostazione del concorso e lavorando con un sistema che permette di offrire un ampio sguardo su tutte le regioni del pianeta: Africa, Asia, Europa, Nord e Centro America, Sud America, Sud-est asiatico e Oceania. Per ciascuna delle sei aree geografiche di riferimento gli scatti sono poi suddivisi, a seconda della modalità di racconto utilizzata dall’autore, nelle categorie Foto singola, Storie, Progetti a lungo termine e Open Format che comprende opere realizzate secondo tecniche miste.

    Quest’anno al concorso erano candidate quasi 65mila opere, scattate da 4.066 fotografi provenienti da 130 paesi del mondo. L’immagine vincitrice del titolo di foto dell’anno 2022 è stata scattata dalla fotografa canadese Amber Bracken per il New York Times e riporta alla memoria il tragico ritrovamento dei corpi di 215 bambini in una tomba rinvenuta nei pressi della Kamloops Indian Residential School, in Canada. Ad aggiudicarsi il premio per la World Press Photo Story of the Year è stato, invece, il reporter australiano Matthew Abbott, con il lavoro dal titolo Salvare le foreste con il fuoco realizzato per National Geographic/PanosPictures. Vincitore del premio World Press Photo Long-term Project Award, invece, il lavoro dal titolo Distopia amazzonica di Lalo de Almeida, Brasile, per Folha de São Paulo/PanosPictures. Infine, “Il sangue è un seme” di Isadora Romero, Ecuador, è l’opera vincitrice per la sezione World Press Photo Open Format Award: un video che, attraverso il racconto di storie personali, mette in discussione la scomparsa dei semi, la migrazione forzata, la colonizzazione e la conseguente perdita di conoscenze ancestrali.

    Nell’ambito della 65° edizione della World Press Photo Exhibition, curata da Marika Cukrowski della World Press Photo Foundation, una menzione d’onore è stata assegnata all’italiana Viviana Peretti, autrice del progetto fotografico “A Portrait of Absence”.

    A Bari la World Press Photo Exhibition è organizzata per il nono anno consecutivo da Cime, realtà pugliese tra i maggiori partner europei della Fondazione World Press Photo di Amsterdam e attiva da diversi anni nell’organizzazione di eventi, con il sostegno della Regione Puglia, del Teatro Pubblico Pugliese e del Comune di Bari.

    «La nuova veste della mostra nel teatro Margherita rende ancora più evidente la prospettiva globale scelta per approcciare immagini eloquenti, straordinarie, capaci di cogliere la contemporaneità con le sue insanabili contraddizioni: i cambiamenti climatici, lo sfruttamento delle risorse naturali, le guerre – ha commentato il sindaco di Bari, Antonio Decaro -. Ringrazio Cime che di anno in anno continua a portare a Bari un’esposizione unica, una finestra sul mondo affidata alla sensibilità e al talento dei più grandi fotoreporter in circolazione, che con i loro scatti sono in grado di suscitare emozioni e riflessioni diverse in ogni spettatore».

    La mostra è aperta al pubblico dal lunedì al giovedì e la domenica dalle 10 alle 21, venerdì e sabato dalle 10 alle 23. Il prezzo del biglietto è di 8 euro, ridotto a 6,50 per under30, over65, giornalisti con tesserino e guide turistiche con tesserino. Gli alunni delle scuole secondarie pagano 4 euro mentre il martedì ingresso a 5 euro per gli universitari. Ingresso libero per diversamente abili e loro accompagnatori e ragazzi sotto i 12 anni.

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