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mercoledì 30 Novembre 2022
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    Sicurezza in Capitanata, Emiliano: «Il Governo tenga conto delle difficoltà del Foggiano» – VIDEO

    «La Capitanata combatte bene, abbiamo effettuato grandi sforzi per metterla in sicurezza dal dissesto idrogeologico, poi per collegarla aprendo l’aeroporto; stiamo cercando di utilizzare al meglio l’acqua delle sue dighe, ma il governo che ne è ancora titolare attraverso alcune società deve darci una mano almeno ad aprirle. C’è bisogno di un impegno comune». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a margine del Consiglio regionale monotematico sulla sicurezza in Capitanata che si è tenuto oggi nell’Aula del palazzo di via Gentile.

    «Dobbiamo realizzare le nuove strade del Gargano e dei Monti Dauni anch’esse di competenza del governo e dobbiamo avere più medici e più soldi per la sanità: la provincia di Foggia è immensa e con diversi problemi dal punto di vista montuoso, e dunque serve un finanziamento del Governo che tenga conto di queste difficoltà», ha aggiunto il presidente della Regione.

    «In ogni caso – ha proseguito -, la Regione Puglia ha collaborato con tutti. A Foggia bisogna far crescere l’economia e avere maggiore sicurezza per dare a questa provincia fondamentale quella fiducia che fino ad oggi forse non si è ancora sviluppata totalmente. Continuo a pensare che la Capitanata sia un punto di forza della Puglia. Foggia – ha sottolineato Emiliano – ha soprattutto un problema: una pressione criminale molto forte, collegata allo scioglimento per mafia del Comune capoluogo. Questa pressione ha creato una sensazione nell’economia e nella comunità di grave insicurezza che accentua il disagio e le difficoltà. Negli anni passati a seguito di gravissimi fatti di sangue, siamo riusciti ad avere dai governi precedenti l’apertura di un ufficio della Direzione investigativa antimafia, abbiamo avuto la costituzione del gruppo Cacciatori di Puglia che sul Gargano ha offerto un grande contributo. E poi la Regione (che non ha tra le sue competenze né l’ordine pubblico né la giustizia) con fondi propri ha messo a disposizione della Dia di Bari un ufficio a Foggia: le forze di polizia anziché andare tutte le volte a Bari per riferire possono lavorare tranquillamente a Foggia. Tutta questa situazione può migliorare – ha concluso il presidente Emiliano – se il governo deciderà di raddoppiare l’organico della magistratura foggiana, di aprire le sedi giudiziarie, soprattutto sul Gargano e nei Monti Dauni. Bisogna collaborare».

    Per l’assessora regionale al Welfare, Rosa Barone, il Consiglio celebrato oggi «è stato un momento di confronto importante sulle tante problematiche di questa terra, che per troppo tempo si è sentita abbandonata. Lo ripetiamo ancora una volta: viviamo un momento difficilissimo, dal punto di vista sociale ed economico e non dobbiamo essere lasciati soli. Ognuno – ha aggiunto – deve fare la sua parte: i Comuni, la Regione e lo Stato per far sì che la parte sana della nostra provincia, che è costituita dalla grande maggioranza dei cittadini, non perda la fiducia, ma reagisca. Servono soluzioni concrete e questa è una battaglia che il Consiglio regionale deve portare avanti: continuare a chiedere al Governo un intervento serio, maggiori uomini e mezzi perché abbiamo bisogno di sicurezza. Lo dicono i 13 omicidi che ci sono stati dall’inizio dell’anno e i dati sulla criminalità emersi anche oggi. Il viceministro Sisto ha parlato della necessità di garantire sui luoghi la presenza dei presidi giudiziari, una questione – ha concluso l’assessora Rosa Barone – che va risolta in maniera organica e non con interventi spot. E questo e quello che chiediamo».

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