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giovedì 1 Dicembre 2022
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    Taranto ricorda Alessandro Leogrande a cinque anni dalla scomparsa

    Si chiama “Progetto Leogrande” l’insieme di eventi artistici e culturali messi in campo dal Comune, dal teatro Fusco e dal Crest per ricordare una figura di spicco dell’intellighenzia tarantina, Alessandro Leogrande, scrittore e giornalista di cui ricorre, il prossimo 26 novembre, il quinto anniversario dalla sua prematura scomparsa. E proprio in quella data si chiuderà il progetto Historiando, nato dalla collaborazione tra Comune e Crest e che ha coinvolto cinque istituti di istruzione secondaria di primo grado che hanno partecipato a laboratori teatrali.

    Il palco del teatro Fusco vedrà protagonisti i ragazzi che metteranno in scena racconti tratti da “La Frontiera” nella sua versione riscritta con Nadia Terranova e destinata proprio ai più giovani.

    Nella serata di sabato 26, con replica pomeridiana domenica 27, sempre al teatro Fusco, andrà in scena “Alessandro – Un canto per la vita e le opere di Alessandro Leogrande”, opera di Gianluigi Gherzi e Francesco Saccomanno (quest’ultimo ne cura anche la regia) e recitata dal Teatro Koreja.

    Lunedì 28, dalle 10:30, il progetto firmato da Koreja sarà presentato in esclusiva agli studenti del Liceo Archita, la scuola dove Alessandro Leogrande ha studiato e maturato il suo pensiero critico.

    Le iniziative sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato l’assessore alla Cultura e allo Spettacolo del Comune di Taranto, Fabiano Marti, promotore di questo percorso; il direttore del teatro Fusco, Michelangelo Busco; l’operatore culturale e vicepresidente del Crest Taranto, Giovanni Guarino; la mamma dello scrittore, Maria Giannico Leogrande; e Michele Pennetti, caporedattore del Corriere del Mezzogiorno, giornale che ospitava gli editoriali di Alessandro Leogrande.

    «Mi preme ringraziare l’amministrazione comunale e il teatro Fusco – commenta la mamma Maria, Giannico Leogrande – la prima per aver riacceso i fari sulla figura di mio figlio, il secondo per aver scelto di dare il via alla propria stagione proprio nel ricordo di un ragazzo, perché per me resta un ragazzo, innamorato della Taranto di cui adorava parlare e narrare. Sono passati ormai cinque anni, ma il suo ricordo è vivo in me e in tutte le persone che gli hanno voluto bene».

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