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giovedì 1 Dicembre 2022
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    Bari, ucciso dopo una lite per un mancato invito a una festa: 16 anni al presunto killer

    La Corte di assise di appello di Bari ha condannato il 36enne Antonio Ripoli alla pena di 16 anni di carcere per l’omicidio a colpi di pistola del pregiudicato Antonio Scaglioso, 43 anni, compiuto a Bari il 12 marzo 2018 nel quartiere Catino.

    La sentenza è stata emessa in sede di giudizio di rinvio dopo l’annullamento della Cassazione del primo processo d’appello per questioni formali.

    Secondo le indagini della Dda di Bari, che il 16 marzo 2018 portarono al fermo dell’imputato, il delitto avvenne al termine di una lite cominciata su Facebook.

    Due sorelle, Angela e Pasqua Mari (la prima moglie della vittima, la seconda picchiata con una mazza da baseball), si affrontarono dopo insulti tra familiari in diretta Facebook per il mancato invito ad una festa di compleanno. La scintilla sarebbe stata un gestaccio fatto in video. Nel litigio sarebbe intervenuto il marito di Angela, Scaglioso, armato di pistola. In difesa della sorella Pasqua sarebbero intervenuti altri familiari, compreso il genero Antonio Ripoli, anche lui armato di pistola, che avrebbe sparato uccidendo il 43enne.

    Ripoli, dopo quattro giorni di latitanza, si consegnò alla Polizia che gli notificò un provvedimento di fermo per il reato di omicidio aggravato dal metodo mafioso, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco. Nel processo di primo grado, celebrato con rito abbreviato, il gup condannò Ripoli a 17 anni con l’esclusione dell’aggravante mafiosa.

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