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domenica 3 Marzo 2024
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Ex Ilva, sì alla riconversione con l’idrogeno: «Ma ci vorranno 10 anni» Giorgetti: «Realistico ma non semplice»

Si articolerà su quattro obiettivi che dovranno garantire nei prossimi anni la continuità produttiva attraverso il ritorno alla piena occupazione dei lavoratori entro il 2025, il raggiungimento della sostenibilità ambientale nella produzione di acciaio con il passaggio dal carbone all’idrogeno e con l’utilizzo di forni elettrici. Questi i capisaldi del nuovo Piano industriale per l’ex Ilva così come viene riferito dal ministero dello Sviluppo economico sia stato illustrato nelle sue Linee guida dai vertici dell’azienda.

Il nuovo piano di Acciaierie d’Italia, ex Ilva, guarda a una prospettiva di 10 anni e non più di 5, come era il precedente targato solo da ArcelorMittal. Il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti sottolinea che il nuovo piano «è realistico ma non semplice» perché «il passaggio all’idrogeno e la gestione e le conseguenze degli aspetti occupazionali hanno bisogno di tempo».
«La riunione di oggi rappresenta una svolta decisiva perché il Governo si accinge, ovviamente trattandolo con sindacati, Regioni ed enti locali, a presentare il piano di totale decarbonizzazione degli impianti siderurgici di Taranto, come peraltro il Presidente Draghi aveva detto. Tale piano, nei prossimi 10 anni, cambierà la tecnologia per la produzione dell’acciaio». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano al termine dell’incontro svoltosi a Roma nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico.
All’incontro, convocato dal ministro Giancarlo Giorgetti, erano presenti anche il ministro del lavoro Andrea Orlando, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il presidente del consiglio di amministrazione di Acciaierie d’Italia Franco Bernabè e i rappresentanti dei sindacati nazionali metalmeccanici Fiom, Fim, Uilm, Ugl e Usb.
«Il clima nel quale questo annuncio è arrivato – ha affermato Emiliano – è certamente di scetticismo, perché siamo saliti e scesi da queste scale tante volte, e tutte le volte i vari governi che si sono succeduti ci hanno raccontato di cose mirabolanti che poi non si sono realizzate.  Di fronte ad un annuncio storico come quello di oggi, che io giudico positivamente, c’è tutta la cautela che deriva dall’incapacità che c’è stata finora di cambiare realmente le cose. Però è un inizio fondamentale.
È il coronamento di quasi sei anni di lavoro incessante della Regione Puglia che in perfetta solitudine, dal 2015, attaccata da tutto e da tutti, cominciò a parlare di decarbonizzazione dell’ex Ilva», conclude Emiliano.

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