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lunedì 22 Luglio 2024
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Borgo Egnazia, Meloni: «Un onore presiedere il G7, abbiamo preso impegni concreti»

«Non posso non iniziare dicendo che è stato per me e per l’Italia nel suo complesso un onore presiedere il G7, si è trattato senza timore di smentita di un successo». Inizia così la conferenza stampa conclusiva del vertice a Borgo Egnazia aperta dalla premier Giorgia Meloni.

«La dichiarazione finale è un documento ampio e significativo con molti impegni davanti alle sfide globali, impegni concreti che riguardano questioni dirimenti per il nostro futuro». Continua la premier Meloni sottolineando la “compattezza” del vertice e ringraziando “tutti i miei colleghi”, nominandoli per nome uno a uno. «Abbiamo vissuto ieri una giornata straordinaria – spiega – con la presenza del Santo Padre, non lo ringrazierò mai abbastanza». Poi parla di “punto di vista preziosissimo” e di un “messaggio straordinario” da parte di papa Francesco. 

Dal G7 un sostegno rafforzato all’Ucraina
«Il G7 – continua – ribadisce l’impegno compatto per difendere il sistema internazionale di regole basato sul diritto, messo a repentaglio con la guerra di aggressione russa. Intendiamo continuare a sostenere l’Ucraina e abbiamo scelto di rafforzare le nostre linee di azione con un impegno a 360 gradi». E poi ricorda “l’accordo non scontato” sui profitti degli asset russi, «da definire dal punto di vista tecnico nelle prossime settimane». 

Sull’Africa il G7 ha condiviso l’approccio italiano
Sulle questioni riguardanti l’Africa nel G7 «è stato condiviso l’approccio italiano», spiega la premier Meloni. Poi sottolinea come l’Italia «ha cercato fin dall’inizio di creare un punto di riferimento» per quanto riguarda la linea da seguire nei confronti del continente africano. «Unire gli sforzi – spiega – per continuare a costruire un modello che contribuisca a far crescere e prosperare l’Africa». 

Global tax, ora tocca agli Stati. L’Italia c’è
«In ambito G7 – continua – abbiamo concordato un forte impegno politico in favore di un sistema di tassazione internazionale più giusto e stabile, la famosa global minimum tax, un tema a cui tengo particolarmente. Ieri abbiamo ascoltato il segretario dell’Ocse spiegarci che è pronta per essere firmata sul piano tecnico. Il G7 e l’Ocse hanno lavorato in parallelo», ora tocca agli Stati e «la volontà dell’Italia c’è e mi auguro sia fatto al più presto».

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