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lunedì 4 Marzo 2024
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Verso le regionali in Basilicata, anche Gasparri blinda Bardi: «Logico continuare con lui»

Se due indizi fanno una prova, Vito Bardi sarà ricandidato alla presidenza della Basilicata. Dopo le esternazioni del vicepremier Antonio Tajani, che pochi giorni fa ha chiarito che il governatore uscente «non si tocca», adesso interviene anche Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia: «Andare avanti con Bardi è assolutamente logico per i risultati conseguiti e le buone previsioni in Basilicata, dove non si voterà a giugno ma ad aprile».

Gasparri ha affrontato il tema delle candidature alle prossime regionali con i cronisti assiepati all’ingresso di Montecitorio, a Roma. Il nodo è quello della Sardegna, dove la Lega spinge per la ricandidatura dell’uscente Christian Solinas mentre Fratelli d’Italia punta sul sindaco cagliaritano Paolo Truzzu. Se a vincere il braccio di ferro dovesse essere il partito della premier Giorgia Meloni, la Lega potrebbe essere “risarcita” con la possibilità di indicare il candidato in Basilicata. E, a quel punto, Bardi finirebbe sulla graticola, mentre in pole position per la candidatura a presidente licano ci sarebbe Pasquale Pepe, leader locale del Carroccio. Ad allontanare questa prospettiva, però, ci pensa Gasparri: «In Sardegna non c’è una situazione di tensione grave, ma una difficoltà da superare e la supereremo con una candidatura unica. Di questo siamo tutti convinti». Parole che fanno tirare un sospiro di sollievo a Bardi, la cui ricandidatura resta, a questo punto, l’ipotesi più accreditata.

Lo stesso governatore uscente, in un’intervista a “Il Messaggero”, ha fatto sapere di attendere «gli esiti delle discussioni in corso con molta tranquillità» e di volersi attenere alle decisioni dei leader del centrodestra: «Rimango un soldato. E il mio passato in Finanza mi ha insegnato a essere rispettoso delle decisioni. Rispettoso e fiducioso».

Nel frattempo, sembra già in campagna elettorale Angelo Chiorazzo, l’esponente del Partito democratico sul quale il centrosinistra sembra intenzionato a puntare in vista delle prossime regionali. Nel mirino di Chiorazzo c’è proprio Bardi: «È inquietante il fatto che il presidente Bardi e la sua giunta abbiano dato parere favorevole al disegno leghista di autonomia differenziata senza nemmeno un dibattito in Consiglio regionale. Fino a quando si continuerà ad anteporre la cura del proprio destino personale e politico al bene della collettività che si rappresenta, i cittadini legittimamente non crederanno nelle istituzioni».

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