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domenica 21 Luglio 2024
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Notte della Taranta 2023, Fiorella Mannoia: «Manifestazione importantissima. Sarà un evento al femminile» – FOTO e VIDEO

Comincia a prender forma la ventiseiesima edizione della Notte della Taranta che si terrà a Melpignano, in provincia di Lecce, il 26 agosto prossimo.

Durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione, questa mattina a Bari, è stato ufficializzato il nome di Fiorella Mannoia come maestra concertatrice del più grande festival d’Italia e una delle più significative manifestazioni sulla cultura popolare in Europa.

«Stiamo parlando di una delle artiste più identitarie del panorama musicale italiano e internazionale», ha affermato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. «Una persona di straordinaria qualità che ha interpretato il suo ruolo con libertà, indipendenza, senza mai rassegnarsi ai luoghi comuni dello star system – ha aggiunto -. Quindi è una personalità che si adatta molto alla nostra Notte della Taranta, luogo di libertà, identità, appunto, ma anche indipendenza dai luoghi comuni e dalle banalità. Io sono molto felice e confesso che è una delle artiste preferite anche da me. La signora Mannoia ha cantato alcune delle canzoni più belle dedicate alle donne: gli uomini dovrebbero abbassare lo sguardo di fronte a questa grande umanità al femminile».

Sulla Notte della Taranta, in particolare, il presidente ha tenuto a precisare che è «prima di tutto un grande appuntamento a livello culturale e musicale, poi indirettamente, come ogni evento culturale di grande respiro, ha anche un effetto turistico molto positivo».

Visibilmente emozionata Fiorella Mannoia ha ricordato la sua esperienza sul palco della Taranta. «Sono salita la prima volta nel 2016 invitata da Carmen Consoli e cantavo la Cardilledda e Lu Zinzale. È un onore e un privilegio essere stata chiamata come maestra concertatrice. Mi piacerebbe fare una Notte della Taranta al femminile, sottolineare le storie di donne. Le donne della tradizione popolare sono cantate in canti apparentemente leggeri ma che nascondevano dietro le parole grandi significati, e sulle quali ci vorremo intrattenere, storie di lavoro, di abuso, di sfruttamento. Abbiamo il dovere di preservare questa storia, perché se non sappiamo da dove veniamo non sappiamo neanche dove andiamo».

Fiorella Mannoia ha sottolineato come la cultura unisca i popoli in uno «scambio culturale di cui si è nutrito il nostro Paese che è un meticciato. Noi risentiamo dell’influenza araba, spagnola, greca, noi siamo un meticciato, questo dobbiamo sottolineare, questo sarà il mio obiettivo, dando spazio alla parte percussiva, senza la quale non sarebbe Taranta. Penso che le percussioni siano l’anello che ha unito tutte le culture e allora speriamo di lavorare insieme a Carlo Di Francesco e Clemente Ferrari sotto questo profilo. Io sceglierò le canzoni che richiamano come protagoniste le donne, ma non solo, le sceglieremo insieme all’orchestra popolare, che ho conosciuto nel 2016 e ne ho constatato la bravura, la serietà e la competenza. L’aspettativa è grande e noi ce la metteremo tutta per fare del nostro meglio. Sono molto emozionata e gratificata da questo incarico, spero di essere all’altezza della situazione perché la Notte della Taranta è una cosa grande».

Rispondendo alle domande dei giornalisti ha aggiunto: «Noi stiamo facendo una ricerca sulle canzoni tradizionali che abbiano come tema le donne e le loro denunce sul mondo del lavoro, lavoravano dalla mattina alla sera, spesso venivano abusate, spesso si sentivano in gabbia. C’è da lavorare e siamo impegnati nella ricerca. La Notte della Taranta è una notte di cultura perché al di là del divertimento, e al di là delle 200mila persone che abbiamo davanti, è una notte di riproposta, un grande privilegio. Mi rendo conto che sto per lavorare per una cosa importantissima per la Puglia e per l’Italia».

Per il direttore del dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia, Aldo Patruno, «Fiorella Mannoia è un’artista straordinaria: questo suo incontro con la Notte della Taranta segna un ulteriore passaggio evolutivo di questa grande esperienza, giunta alla 26esima edizione. Uno degli appuntamenti clou del palinsesto unico delle attività culturali e dello spettacolo dal vivo della nostra regione: il Concertone preceduto dal festival popolare itinerante, che attraversa l’intera Grecìa Salentina».

La scelta di affidare a Fiorella Mannoia il ruolo di maestra concertatrice, ha spiegato il presidente della fondazione della Notte della Taranta, Massimo Manera, «è una scelta in avanti molto importante, come avvenuto negli ultimi anni. Lei è molto contenta di questo incarico, ci porterà il rosso e il brio irlandese. Quello della Mannoia sarà uno sguardo al femminile, sulla musica, sugli arrangiamenti».

Dopo lo straordinario successo dello scorso anno con duecentomila presenze a Melpignano, l’obiettivo è consegnare al pubblico un’opera culturale unica che sappia coniugare il passato al futuro attraverso lo sguardo delle donne.

Nell’edizione 2023 la ricerca tematica del Concertone sarà focalizzata sulle parole dei testi popolari esaltando la poetica dei versi attraverso l’interpretazione profonda della maestra concertatrice che dialogherà con i 21 componenti dell’Orchestra Popolare e gli ospiti italiani e internazionali.

Una narrazione al femminile per ripercorrere le tappe del viaggio di emancipazione che le donne hanno compiuto dal tarantismo ad oggi, passando dalle rivendicazioni sindacali in tema di lavoro alla ribellione per un destino imposto da altri. La musica femminile nel Salento accompagnava la vicenda umana e vedeva svolgere un ruolo determinante della donna nell’intera comunità. Tessitrici di relazioni sociali e custodi di sapienza millenaria, le donne salentine cantavano per profonde necessità culturali: conferire ritmo al duro lavoro di ogni giorno, divertire i piccoli, cullare i neonati, celebrare i riti religiosi, sospirare per un amore non corrisposto e soprattutto sconfiggere ogni paura. Un racconto scandito dal ritmo del tamburello con le pizziche ipnotiche e travolgenti della tradizione che abbraccia la contemporaneità delle percussioni.

La direzione artistica del Concertone è affidata dal 2021 all’Orchestra Popolare della Taranta eclettica testimone della rinascita culturale salentina che ha cambiato la storia della pizzica esportandola nel mondo. Nato nel 2004 all’interno del Concertone di Melpignano, il gruppo di musicisti e cantanti popolari, è oggi leader indiscusso nel panorama della world music. Tradizione e costante innovazione, sound unico e inconfondibile, l’Orchestra si caratterizza per la moltitudine di affascinanti percorsi sonori nati dalle collaborazioni con gli artisti incontrati sul palco di Melpignano. Nel tour all’estero l’Orchestra della Taranta infiamma le piazze del mondo e rappresenta la Cultura popolare italiana nei contesti internazionali più prestigiosi. Ogni anno l’Orchestra, acclamata da pubblico e critica, guida il Concertone di Melpignano che nell’ultimo quarto di secolo ha favorito la nascita di nuovi gruppi e nuovi festival legati alla pizzica promuovendo tutte le attività legate al recupero e alla riproposta delle tradizioni popolari. L’insieme dei canti e delle danze proposte dall’Orchestra nel corso di 25 anni della Notte della Taranta, oggi rappresentano un archivio parlante d’eccellenza.

Il Concertone di Melpignano è un progetto culturale della Fondazione La Notte della Taranta sostenuto dalla Regione Puglia in collaborazione con Unione dei Comuni della Grecìa salentina. Istituto Diego Carpitella e Pugliapromozione.

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