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venerdì 19 Luglio 2024
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Omicidio e personalità borderline

Perché si uccide? Quali le dinamiche intrapsichiche che potrebbero essere dietro l’atto criminoso? A San Giovanni Rotondo un uomo ha ucciso brutalmente un’anziana signora e poi ha girovagato per il paese sporco di sangue, come a mostrare ciò che aveva fatto. Alla base di tale azione esibizionistica potrebbe esserci una ricerca di attenzioni oppure il vanto di un sentimento di rabbia esploso in modo altamente aggressivo. Disturbo di personalità o comportamenti disadattivi conseguenti all’abuso di sostanze, sono solo alcune delle ipotesi che potrebbero aver spinto l’uomo a commettere il reato. Le radici di tali disturbi possono essere ricercate nel passato dell’omicida, che spinto da un discontrollo degli impulsi, potrebbe aver compiuto un atto altamente lesivo. Quale porta inaccettabile di sé o a chi ha provato a dimostrare di esserne capace? Forse a se stesso, forse a chi potrebbe avergli fatto vivere un’infanzia traumatica o forse per dimostrare di essere capace agendo la sua rabbia esplosa nello scompenso psichico manifestatosi.

Gli individui con disturbo borderline di personalità presentano una marcata instabilità emotiva, possono vivere momenti di tranquillità e rapidamente sentire una forte tristezza, rabbia o senso di colpa.

A volte vivono un forte caos emotivo dato dal vivere emozioni contrastanti nello stesso momento. Regolare i propri stati emotivi risulta essere difficile e spesso agiscono impulsivamente, senza riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni. Sono accompagnati da sentimenti di abbandono, spesso associati a una incapacità a restare soli e all’estremo bisogno di avere una persona con loro.

La percezione della separazione/perdita e del rifiuto possono portare ad alterazioni anche profonde dell’immagine di sè, dell’umore, dei processi cognitivi e del comportamento.

Le persone con disturbo borderline di personalità spesso tendono ad idealizzare le altre persone e rapidamente a svalutarle, sentendo che l’altro in questione non si occupa abbastanza di loro o non è abbastanza “presente”. Le relazioni che intraprendono sono turbolente, intense e caotiche. Non esistono le vie di mezzo.

Gli individui con disturbo borderline manifestano ricorrenti comportamenti, gesti o minacce di tipo suicidario o comportamenti auto ed eterolesivi.

Tra le cause del disturbo borderline di personalità, la letteratura evidenzia la presenza di un ambiente invalidante e fattori genetico-temperamentali che predisporrebbero la persona allo sviluppo della disgregolazione emotiva.

Vi è una grande variabilità nell’ambito dell’esordio del disturbo borderline. L’andamento più frequente è rappresentato da instabilità cronica nella prima età adulta, con episodi anche gravi di discontrollo delle emozioni e degli impulsi.

In forza ai comportamenti a rischio che potrebbero agire, attraverso i quali esperiscono elevati livelli di adrenalina, potrebbero anche fare uso di sostanze e, conseguentemente, attuare comportamenti fuori dal loro controllo.

Correlato al disturbo borderline, potrebbe essere il tratto istrionico del soggetto. Il tratto istrionico rappresenta il tentativo di mostrare agli altri i propri agiti, nel disperato tentativo di ricevere il riconoscimento che potrebbe essere mancato in esperienze traumatiche precoci di rifiuto, abbandono e indifferenza.

Ines Panessa è psicologa forense

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