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domenica 21 Aprile 2024
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Baltimora, urtato da una nave crolla in 20 secondi il Francis Scott Bridge: un morto e sei dispersi – VIDEO

È crollato nella notte il Francis Scott Key Bridge a Baltimora. Una nave portaconainer di Singapore, secondo le telecamere di sicurezza, si è scontrato con uno dei piloni strutturali del ponte e poco prima dell’impatto sembra aver perso energia ed essere andata fuori rotta.

Una persona è morta dopo il ricovero in ospedale. Al momento i dispersi sono sei. Due le persone tratte in salvo questa mattina. Secondo i siti locali sul ponte c’erano anche una ventina di operai precitati in acqua nel fiume Patapsco. Illesi tutti i membri dell’equipaggio del mercantile Dali che ha provocato il crollo. Sette i veicoli, incluso almeno un camion, sono precipitati in acqua.

«Questa è una tragedia inconcepibile. I nostri pensieri vanno alle persone coinvolte» lo ha detto il sindaco di Baltimora, Brendon Scott, sul crollo del ponte della città. La causa della collisione deve essere ancora determinata e i proprietari stanno collaborando con le autorità, secondo una dichiarazione resa al New York Times.  

Nel video si sorveglianza si vede anche il mercantile emettere una colonna di fumo scuro prima dell’impatto. Inoltre sarebbe rimasta senza energia elettrica alle 01:24:32 ora locale per circa 60 secondi. Un minuto dopo la nave emette fumo nero. Le luci si spengono di nuovo per una seconda volta due minuti prima dell’impatto. La nave Dali ha urtato il ponte alle 01:28:44 crollato quattro secondi dopo, mezz’ora circa dopo aver lasciato il porto.

«Non c’è alcuna indicazione che il crollo del ponte di Baltimora sia stato il frutto di un atto terroristico o che sia stato provocato di proposito». Lo ha detto in una conferenza stampa il capo della polizia della città, Richard Worley che si unirà alle indagini sulle cause della collisione.

Un esperto di ingegneria strutturale ha spiegato a SkyNews che il crollo del ponte di Baltimora è stato così “catastrofico” perché, tutti i suoi elementi erano “interconnessi”. Altri ponti più recenti hanno pilastri centrali indipendenti dal resto della struttura, ma nel caso del Francis Scott Bridge, costruito nel 1977, «quando togli una parte tutto il resta del sistema interconnesso crolla», ha spiegato a SkyNews Julian Carter secondo cui le dimensioni dei cargo che solcano oggi i mari sono molto maggiori rispetto a quelle degli anni Settanta quando presumibilmente fu testata la resistenza del ponte all’impatto con una nave. Secondo l’esperto l’evento di Baltimora indurrà certamente altri gestori di porti e ponti a riesaminare il rischio di una simile situazione.

Ponte Baltimora, cargo coinvolto in un altro incidente nel 2016

La nave portacontainer che nella notte ha urtato il ponte di Baltimora provocandone il crollo era già stata coinvolta in una collisione nel 2016 ad Anversa, in Belgio: è quanto emerge dal sito web di monitoraggio delle navi Vessel Finder e dall’archivio degli incidenti marittimi Shipwrecklog, come riporta il Guardian.

Secondo quanto riferito, in quell’occasione la prua della nave urtò il lato della banchina mentre lasciava il porto, danneggiando in modo significativo diversi metri dello scafo. Secondo Vessel Finder, al momento dell’incidente c’era bel tempo e la colpa fu attribuita al comandante della nave. L’incidente non provocò feriti o vittime.

Singapore collaborerà con l’inchiesta sul ponte di Baltimora

Un’inchiesta sulle condizioni del ponte di Baltimora crollato stanotte sarà aperta non appena le condizioni di sicurezza lo consentiranno. Lo ha detto il portavoce dei vigili del fuoco Kevin Cartwright. «Il ponte era in piedi da decenni e ha servito milioni di pendolari nell’area metropolitana. Saranno coinvolti ingegneri strutturisti per cercare di capire quali fossero le condizioni al momento del crollo», ha detto Cartwright.

Singapore collaborerà con l’inchiesta sul ponte di Baltimora provocato dall’impatto con un cargo battente bandiera dello Stato.

La Maritime and Port Authority di Singapore, in un comunicato, ha assicurato “piena collaborazione” con le autorità Usa e annunciato che a sua volta avvierà un’inchiesta indipendente. A bordo del cargo Dali che ha causato il crollo si trovavano 22 membri dell’equipaggio.

Il ponte crollato era parte della tangenziale di Baltimora

Il ponte Francis Scott-Key ha una lunghezza di 2.632 metri. Il transito è in media di 11 milioni di veicoli all’anno ed è una delle vie autorizzate per trasportare merci pericolose attraverso il porto di Baltimora che non possono attraversare i due tunnel intitolati al Baltimore Harbor e Fort McHenry. L’arco centrale contro cui ha urtato il cargo Dali ha una apertura di 366 metri, il terzo per lunghezza al mondo. La costruzione, come ultimo tassello della tangenziale di Baltimora, costò all’epoca 141 milioni di dollari.

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