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venerdì 19 Aprile 2024
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Camera, respinta la mozione di sfiducia contro la ministra Santanché: «Sono tranquilla»


Respinta con 213 no, 121 sì e 3 astenuti la mozione di sfiducia contro la ministra del Turismo Daniela Santanché. «Il Parlamento – spiega – in una democrazia, è sovrano. Il voto mi sembra molto chiaro, sono molto tranquilla».

Ora però si teme che una bocciatura della mozione di sfiducia possa seguire sviluppi nell’inchiesta appena chiusa riguardo i guai giudiziari della ministra sulle sue attività da imprenditrice: dall’editoria al “bio” e fino alla compravendita della villa in Versilia. Vicende che toccano direttamente lei o chi le sta attorno. Il momento non è dei migliori visto che ci si prepara anche per una primavera elettorale e fino a giugno si testerà su più livelli la stabilità della coalizione di governo. 

«Il mio stato d’animo – continua – è uguale a quello di ieri, a quello di una settimana fa e a quello di un mese fa: assolutamente tranquilla a fare il mio lavoro. Come vedete anche qua oggi, come ieri e come farò domani».

Alla chiamata della mozione non hanno risposto diversi esponenti del centrodestra tra cui Marta Fascina, che invece ieri era venuta per la mozione di sfiducia a Matteo Salvini, Antonio Angelucci, anche lui presente per il vicepremier e Giulio Tremonti, che invece è risultato assente in entrambe le votazioni. Gli esponenti di +Europa non hanno preso parte al voto nonostante uno di loro, Benedetto Della Vedova, fosse presente nell’emiciclo e svolgesse la funzione di segretario d’Aula chiamando uno ad uno i deputati a votare sotto lo scranno presidenziale. I parlamentari di Italia Viva, come Maria Elena Boschi, hanno invece votato contro la mozione di sfiducia presentata dal M5S. Enrico Costa di Azione è risultato assente in entrambe i voti.

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