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lunedì 22 Luglio 2024
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L’Autonomia differenziata è legge: via libera alla Camera. Opposizioni all’attacco: «Spacca il paese»

La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il ddl sull’autonomia differenziata, che così diventa legge poche ore dopo il primo “sì” del Senato al premierato.

Festeggia la Lega con il ministro Calderoli che confessa l’emozione: «Mi tremano le gambe, è il coronamento di anni e anni di battaglie politiche». Matteo Salvini parla di «una giornata storica» mentre la premier Meloni osserva che si tratta di «un passo avanti per costruire un’Italia più forte e più giusta».

Le opposizioni all’attacco: «Spacca in due il Paese»

Durissime le opposizioni. La segretaria del Pd Elly Schlein attacca la premier: «Sedicente patriota, spacca in due il Paese». Maria Elena Boschi di Italia viva commenta: «Buonanotte alle istituzioni» e il Verde Bonelli critica lo sventolio di bandiere padane dai banchi della Lega: «La storia d’Italia non può essere messa in vendita».

Capone: «Mobilitiamoci tutti»

Contro l’autonomia differenziata anche la presidente del Consiglio regionale della Puglia e vice presidente nazionale del Partito democratico, Loredana Capone: «Alla fine lo hanno fatto: hanno spaccato l’Italia», commenta. «Nella notte – aggiunge – il centrodestra ha approvato definitivamente l’autonomia differenziata di Calderoli. A nulla sono valsi gli appelli del Sud, dei cittadini, dei sindacati, degli industriali. Il governo di Giorgia Meloni ha voluto questo: dividere il Paese tra ricchi e poveri».

Loredana Capone evidenzia che «i poveri siamo noi. Ci hanno tagliato anche i fondi per colmare i sempre atavici divari. È stato uno scambio scellerato: alla Lega l’autonomia differenziata e a Fratelli d’Italia il premierato. Norme per i loro esclusivi interessi, senza alcun vantaggio per i cittadini».

Chi ha avallato e sostenuto tutto questo? Chiede Capone: «Proprio i parlamentari di centrodestra della nostra regione, che sono scesi in campo in prima persona. Gli stessi che ora puntano a governare Lecce e Bari. Quelli che non sono stati capaci di difenderci, quelli che ci hanno tradito, i responsabili di quello che porterà questa riforma. Ora più che mai è il tempo di lottare». Per la presidente del Consiglio regionale pugliese «ci sono due strade che dobbiamo percorrere insieme: la prima impedire che questo centrodestra vinca a Lecce e Bari e l’altra evitare che questa riforma contro la Costituzione entri in vigore. Andiamo nelle piazze, tutti insieme a far sentire forte la nostra voce. Mobilitiamoci tutti».

Pd pronto alla raccolta firme per il referendum

Il capogruppo al Senato del Partito democratico, Francesco Boccia, annuncia che «il Pd, insieme alle altre opposizioni, ai movimenti e alla società civile, è pronto a raccogliere da subito le firme per un referendum contro lo Spacca Italia».

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