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giovedì 25 Luglio 2024
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Caos parcheggi tra sosta riservata e posti vuoti: il dramma degli automobilisti a Bari

La battaglia sui parcheggi del comitato spontaneo dei residenti del quartiere Madonnella non si ferma. Nonostante l’apertura dell’amministrazione e dell’Arma dei carabinieri a “restituire” alla città una parte dei posti auto che sono stati riservati recentemente in via Dalmazia, nei pressi della caserma Bergia, continua la raccolta firme per chiedere al Comune di aumentare i parcheggi nell’intero rione.

La petizione ha raccolto in meno di 15 giorni più di 690 firme: l’obiettivo adesso è arrivare alle 1000 sottoscrizioni. «Il problema non si esaurisce certo con questi quattro posti che dovrebbero esserci restituiti – spiega Antonio Bozzo, ex consigliere del Municipio 1 e residente di Madonnella che si è fatto portavoce delle istanze degli altri residenti – Anche perché i carabinieri hanno mantenuto il 50%+1 dei posti sui 10 che si sono fatti riservare. Avremmo apprezzato uno sforzo maggiore, data la situazione».

Sì, perché nel corso delle ultime settimane, da quando sono state realizzate le strisce gialle riservate, il comitato ha monitorato l’effettivo utilizzo dei parcheggi e ci si è accorti che i dieci stalli restano pressoché vuoti nell’arco di tutta la giornata. Anzi, le auto delle forze dell’ordine non solo non stazionano negli spazi a loro debitamente riservati, ma occupano un po’ ovunque in tutto il quartiere le strisce blu riservate alle automobili “civili”.

Una abitudine che è stata interpretata dai residenti come un vero e proprio sopruso nei loro confronti che ogni giorno devono lottare per trovare un posto non troppo lontano alle loro auto. «La nostra per il momento è una vittoria solo parziale – aggiunge Antonio Bozzo – oltre alla raccolta firme, uno dei giudici che fa parte del comitato dei residenti, ha redatto un ricorso in autotutela che tutti noi potremo presentare alla ripartizione Iovp del Comune per mantenere alta l’attenzione sul tema parcheggi che qui a Madonnella è ormai strutturale. Oltre alla “restituzione” di questi primi quattro stalli, sarebbe il caso di rendere tutti i posti nelle strisce gialle a rotazione, in modo che i residenti li possano utilizzare nelle fasce serali e la mattina presto, come succede ad esempio per il parcheggio dell’Inps sul lungomare».

Tra le richieste dei residenti c’è infatti una revisione completa di tutti i posti auto disponibili nel quartiere. Tante le criticità che possono essere facilmente notate facendo una semplice passeggiata: come le strisce bianche in prossimità dell’ex cinema Ambasciatori, chiuso ormai da anni, e riservate al carico e scarico merci. Qui gli automobilisti (almeno una decina visti gli spazi), possono parcheggiare a loro rischio e pericolo. Nessuno ha aggiornato la segnaletica restituendo i posti alla cittadinanza che può incorrere in multe e sanzioni.

«Ci sono tantissimi posti riservati a disabili che ormai o non abitano più qui oppure non sono più in vita per esempio – spiega ancora Bozzo – per questo chiediamo che il Comune si sieda a tavolino con noi e faccia una ricognizione completa di tutti i parcheggi disponibili aggiornandoli e ricavando più posti possibili per i residenti. Questo è un quartiere dove si vive bene, c’è integrazione tra classi sociali diverse, abbiamo esercizi commerciali e servizi e una vita di comunità piena, a differenza di altre zone come il Libertà dove questo non è avvenuto. L’unico problema che spinge le persone addirittura ad andare via è quello della mancanza di parcheggi. Vogliamo solo che chi amministra la città ci ascolti e trovi soluzioni utili per tutti».

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