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lunedì 20 Maggio 2024
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Mola contro la “Martucci”: in piazza anche l’ex operaio che ne segnalò la pericolosità

La discarica Martucci è una bomba ad orologeria. Il monito di Domenico Lestingi, l’operaio che nel 2012 ha scoperchiato il vaso di Pandora della discarica di Mola di Bari, è chiaro e inequivocabile, ma anche inascoltato. Lo ribadirà dal palco della manifestazione “Chiudiamo la discarica Martucci”, che si svolgerà sabato in piazza XX Settembre. L’”operaio coraggio” testimonierà sulla pericolosità di quella che ha definito un «ordigno pronto ad esplodere», per la vita dei cittadini, per il territorio e per la salute pubblica.

«Un tempo quella zona era chiamata “Conca d’oro – spiega – poi è diventata una discarica abusiva, pericolosa perchè non a norma. Il percolato, come ha attestato anche Arpa Puglia, è presente e, non essendoci protezioni, finisce direttamente nella faglia acquifera, inquinando l’acqua che viene usata per irrigare i campi e i prodotti che finiscono sulla nostra tavola. Sarò sul palco perchè non si può continuare a far finta di nulla. La Martucci è un veleno che sta progressivamente mietendo vittime e qualcuno ne deve pur parlare».

Alla manifestazione parteciperanno tutte le scuole, di ogni ordine e grado del territorio, associazioni ambientali e gruppi di cittadini. Si tratta di un evento assolutamente civico con parola d’ordine prevenzione.

«Ci rifaremo al Principio di precauzione – afferma il presidente dell’associazione “Per fare un fiore” Rosa Innamorato – al momento nonostante ci sia il percolato in falda non si chiude perchè la soglia non viene superata. La legge dice che il solo rischio deve provocare l’azione. Legge che viene elusa». «Evocheremo l’azione da parte dei sindaci – aggiunge -per rappresentarci in Regione. È solo frutto di una volontà politica».

Anche il gruppo “Rinnovamento per la vita” della cittadina del sud barese ha dato la sua adesione alla manifestazione, con un comunicato nel quale vengono riprese le parole di Papa Francesco sulla necessità di custodire il creato contro ogni forma di inquinamento. «Facciamo nostre le parole del Santo padre», scrive l’associazione. «A che serve fare lunghe preghiere e tanti bei canti se poi a causa del denaro, ricevuto per il deposito di scorie tossiche, la casa acquistata con grande sacrificio diventa una tomba?».

L’evento prevede momenti di raccoglimento, testimonianze, lavori degli studenti e concerti di band locali. Gli organizzatori hanno invitato anche i primi cittadini del territorio, per camminare con loro nel nome della salute e della legalità.

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