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martedì 16 Aprile 2024
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Turismo e servizi per persone disabili. A Lecce scontro tra Poli Bortone e Foresio

Turismo e servizi per le persone disabili al centro dello scontro politico in città. Nei giorni scorsi c’era stato un botta e risposta tra la candidata sindaca del centrodestra, Adriana Poli Bortone, e l’assessore Paolo Foresio, con un successivo intervento di Giancarlo Capoccia, coordinatore cittadino del Movimento Regione Salento.

Adesso, sulla situazione del turismo a Lecce, si esprime il sindaco Carlo Salvemini che annuncia: «La stagione turistica è cominciata, siamo pronti ad accogliere come ogni anno i visitatori che, da tutto il mondo, saranno in città per trascorrere le vacanze». Già nel fine settimana di Pasqua si è registrato l’arrivo di turisti e il primo cittadino non nasconde la sua soddisfazione: «Grazie a promozione, servizi, gioco di squadra tra istituzioni e operatori la nostra economia turistica cresce in valore e qualità anno dopo anno. A beneficiarne non solo le strutture ricettive ma anche i nostri ristoratori, i commercianti, gli artigiani e tutto il comparto».

Una città che, secondo Salvemini, «oggi, finalmente, non è attraente solo per il nostro centro storico meraviglioso ma anche per la qualità della nostra offerta culturale e di spettacoli per turisti e leccesi. Questa è la città dinamica, attiva e di tutti che vogliamo».

L’assessore Paolo Foresio, in risposta ad Adriana Poli Bortone che aveva descritto il centro storico morto, desolato e triste, ha replicato citando i dati resi noti dalla Regione Puglia e dall’agenzia Pugliapromozione alla Bit di Milano secondo i quali gli arrivi registrati nel 2023 sono stati 310.504, con un incremento percentuale pari al 13,3 % rispetto al 2022 (più 36.619 arrivi).

Dati che, per Giancarlo Capoccia, «non possono essere considerati motivi di vanto». «Disabili beffati. Ufficio Peba sempre chiuso e fior di quattrini spesi con zero risultati», tuona intanto Adriana Poli Bortone.

«Il Peba, cioè il piano per l’accessibilità, a Lecce chi lo ha visto? L’amministrazione comunale attuale non ha prodotto ancora nulla di concreto se non l’inaccessibile info point turistico collocato all’interno del sedile con la sua bella scalinata, poco accessibile ovviamente. Beffate dunque le persone con disabilità che avrebbero il sacrosanto diritto di vivere in una città priva di barriere architettoniche e a misura delle loro esigenze», attacca la candidata del centrodestra. «La mia idea progettuale del turismo a Lecce si interseca indissolubilmente con il turismo accessibile. Non può essere altrimenti. E per il turismo accessibile si può fare moltissimo, a partire da mappe e didascalie tattili nei luoghi di interesse, ma penso anche a libri di interesse tattile e agli attraversamenti pedonali che dovrebbero essere dotati di segnalazioni acustiche per i non vedenti e di rampe di accesso dotate di percorsi tattili, riviste in toto, tra l’altro, per evitare che persistano attraversamenti pedonali nei quali la rampa è situata esclusivamente da un lato», spiega Poli Bortone.

E i parcheggi riservati alle persone con disabilità che vogliono raggiungere lo stadio? «Vanno immediatamente ripristinati, almeno in corrispondenza dell’accesso Est da cui è previsto l’ingresso per le persone con disabilità. E perché non realizzare dei percorsi che colleghino le periferie col centro: percorsi lungo i quali eliminare tutte le barriere architettoniche ad oggi esistenti. Ed ancora, il ruolo della scuola, un altro nodo cruciale: si possono organizzare momenti di conoscenza e approfondimento del mondo delle persone ipovedenti o non vedenti per alunni, insegnanti ed educatori in genere. Tutto questo si può fare. Si deve fare», conclude Adriana Poli Bortone.

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