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sabato 24 Febbraio 2024
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Comunali, le correnti del Pd barese pronte a convergere su Pietro Petruzzelli

Mai quanto ora potrebbe rivelarsi vero quel proverbio che recita: «Tra i due litiganti il terzo gode». Certo, le resistenze non sono poche, ma in un Pd spaccato in due tra quanti sostengono la candidatura a sindaco di Bari della filo-Schlein Paola Romano e dello storico volto dem locale, Marco Lacarra, le correnti potrebbero convergere su un nome terzo, quello di Pietro Petruzzelli.

L’attuale assessore allo Sport non ha mai confermato ma nemmeno smentito le voci sulla sua possibile candidatura, che pure si moltiplicano negli ultimi giorni, soprattutto alla luce di un’altra ipotesi che prende quota, quella di ricorrere alle primarie per scegliere il candidato sindaco. Uno strumento elettorale, quello delle primarie, che non dispiace affatto a Petruzzelli, il quale, dopo i due mandati di Emiliano, nel 2014, le invocò a gran voce, salvo poi tirarsi indietro dopo aver trovato l’intesa con Decaro.

Certo è che, pur nell’eventualità di una convergenza sull’assessore allo Sport, i nodi da sciogliere all’interno del Pd rimangono tanti. Nell’ultimo periodo, in molti, anche al di fuori del Partito democratico, si sono avvicinati a Lacarra. Il deputato barese avrebbe dalla sua la capacità di tenere insieme una maggioranza estremamente eterogenea com’è stata quella del secondo mandato di Decaro. L’assessora alle Politiche giovanili, Paola Romano, può contare invece sul sostegno della segretaria del Pd Elly Schlein, da lei appoggiate alle ultime primarie nazionali. In gioco ci sarebbe anche il sostegno del sindaco uscente, Decaro, che, appoggiando Romano, potrebbe ricevere “in cambio” dalla segreteria nazionale la candidatura all’Europarlamento.

Nella sua complessità, il centrosinistra dovrà fare i conti anche con tutto ciò che è al di fuori del Pd, a partire dalla cosiddetta società civile. Proprio da qui, negli ultimi giorni, è arrivata una lettera, tra i cui firmatari c’erano il magistrato Nicola Colaianni, l’ex rettore Corrado Petrocelli e l’ex europarlamentare Enzo Lavarra. Esponenti dell’area democratica e progressista del capoluogo, che, richiamandosi all’esperienza di Città plurale, hanno chiesto tavoli di lavoro nel centrosinistra per una nuova Convenzione, come quella che portò alla vittoria il presidente Michele Emiliano, nel 2004.

Sulla stessa linea anche La Giusta Causa, l’associazione politico-culturale, per niente favorevole all’ipotesi primarie ma pronta a dire la sua, magari avanzando la candidatura a sindaco del presidente Michele Laforgia.

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