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domenica 3 Marzo 2024
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Dal Pnrr sei milioni per i porti di Bari e Brindisi. Obiettivo: sviluppare la logistica agroalimentare

Sono in arrivo 6 milioni e 200mila euro nei porti di Bari e di Brindisi per implementare lo sviluppo della logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, selvicoltura, floricoltura e vivaismo. L’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, ha ricevuto un finanziamento nell’ambito dell’Investimento 2.1 del Pnrr. Il ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, infatti, nei giorni scorsi ha pubblicato il decreto di approvazione della graduatoria finale per l’accesso alle agevolazioni previste. L’Ente portuale aveva partecipato al bando, presentando una proposta progettuale finalizzata a costituire servizi con una specifica vocazione di supporto al settore merceologico e agroalimentare nei porti di Brindisi e di Bari.

Per lo scalo salentino, l’autorità portuale ha presentato una proposta di rifunzionalizzazione di alcuni spazi presenti in un terminal di proprietà del porto all’interno del quale saranno introdotte specifiche caratteristiche e servizi volti a migliorare la logistica agroalimentare. Il terminal, inoltre, sarà sottoposto ad una serie interventi di miglioramento funzionale, formale ed energetico.
Il progetto prevede, tra l’altro, la realizzazione nei porti di Brindisi e di Bari, di aree di sosta attrezzate con servizi specifici in favore dell’agroalimentare, con particolare riferimento alle esigenze dei mezzi di trasporto refrigerati.

Il tutto a impatto zero sull’ambiente. La proposta progettuale, infatti, prevede che tutte le esigenze energetiche legate all’intera iniziativa vengano soddisfatte mediante l’installazione di impianti di generazione da fonte rinnovabile, principalmente eolica. Nello specifico, nel porto di Brindisi, in prossimità del varco portuale di Costa Morena Ovest, in una zona adibita a sosta e attesa, saranno attrezzati 20 stalli dedicati a container e mezzi adibiti al trasporto refrigerato di merci legate all’agroalimentare. Nel porto di Bari, invece, in un’area destinata attualmente alla sosta per autoarticolati, in via iniziale, saranno attrezzati 15 stalli. In entrambi i porti, inoltre, verranno installati generatori eolici per la produzione di energia elettrica, per una potenza complessiva nominale di 500 Kilowatt picco, così da garantire l’approvvigionamento energetico del sistema a supporto della logistica e dell’agroalimentare da fonte rinnovabile.

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