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domenica 26 Maggio 2024
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Agenda 2023, Regioni bocciate sugli obiettivi di sviluppo: crescono povertà e disuguaglianze

Aumentano le disuguaglianze economiche, ambientali e culturali e non solo. Accanto a quelle “tradizionali” tra Nord e Sud, grandi città e aree interne, se ne aggiungono di nuove, a volte sorprendenti, persino tra province confinanti, che dipendono non solo dalla struttura economica, ma anche dal grado di coesione sociale.

Il Rapporto Territori 2023 dell’ASviS, presentato ieri al Cnel, mostra un’Italia sempre più frammentata e lontana dagli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Tra il 2010 e il 2022, infatti, gran parte delle prestazioni delle Regioni sono state insoddisfacenti: solo su Salute (Goal 3) ed Economia circolare (Goal 12) si registra un miglioramento generalizzato, mentre peggiorano le condizioni di quasi tutte le Regioni per quattro Obiettivi: Povertà (Goal 1), Qualità degli ecosistemi terrestri (Goal 15), Risorse idriche (Goal 6) e Istituzioni (Goal 16).

Entrando più nello specifico, se Valle D’Aosta e Toscana rappresentano un’eccezione positiva, la performance peggiore è quella di Molise e Basilicata. Quest’ultima fallisce, rispetto al 2010, in ben sei obiettivi: Fame, Parità di genere, Acqua, Città e comunità, Vita sulla terra e Giustizia e istituzioni. Tra i miglioramenti di lieve entità solo il capitolo relativo all’Energia, con un livello di poco superiore alla media nazionale. Per la povertà cresce nettamente quella assoluta (+13,3% nel 2022). Sulla parità di genere aumenta la quota di part time involontario femminile (+5,7%) e peggiora il rapporto tra i tassi di occupazione (25-49 anni) delle donne con figli in età prescolare e delle donne senza figli. Per l’acqua pulita e i servizi igienico sanitari si riscontrano peggioramenti relativamente all’efficienza delle tubature idriche. Sull’obiettivo Città e comunità si riducono i posti-km pro-capite del trasporto pubblico locale (-28,6%), che è accompagnato dalla crescita dell’abusivismo edilizio (+11,9%). Per la vita sulla Terra aumenta l’indice di copertura del suolo (da 104,2 nel 2012 al 108,0 punti nel 2022); per la giustizia e le istituzioni crescono le truffe e le frodi informatiche (+258,7%) e i detenuti in attesa di primo giudizio (+8,2%).

La Puglia, invece, non presenta alcun obiettivo in forte miglioramento. Il rapporto Asvis sottolinea solo un leggero sviluppo in Acqua (diminuiscono sia le famiglie che non si fidano di bere l’acqua del rubinetto, -13,7 %, sia quelle che lamentano irregolarità nel servizio idrico -5,5%) e Istituzioni (si riduce il sovraffollamento degli istituti di pena -52,4% e la quota di detenuti in attesa di primo giudizio), con un livello in linea con quello nazionale. Peggiora invece per Fame (aumentano sia la povertà assoluta +13,3% nel 2022, che quella relativa, pari al 21,0% nel 2022), Città e comunità (si incrementa il tasso di abusivismo edilizio +22) e Vita sulla terra (aumenta l’indice di copertura del suolo da 106,2 a 109,9 punti tra il 2012 e il 2022), con un livello inferiore a quello italiano. Tra gli altri obiettivi di sviluppo sostenibile si sottolinea quello relativo all’Energia che, con una sostanziale stabilità tra il 2010 e il 2022, si mantiene ad un livello superiore alla media nazionale.

Il Rapporto dedica particolare attenzione anche alle strategie per lo sviluppo urbano sostenibile, inserite nei programmi regionali delle politiche di coesione, e agli altri programmi dedicati alle città, finanziati complessivamente con più di 8 miliardi di euro nel periodo 2021-2027. Si tratta di un’occasione unica, secondo ASviS, per integrare tutti i finanziamenti attraverso l’elaborazione di una Agenda urbana nazionale per lo sviluppo sostenibile, di cui quella elaborata nel 2022 dal ministero delle Infrastrutture e la mobilità sostenibili costituisce un primo esempio.

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