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venerdì 23 Febbraio 2024
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Aggressioni al parco Due Giugno a Bari: 20enne condannato a 3 anni di reclusione e 800 euro di multa

È stato condannato a tre anni di reclusione e 800 euro di multa Giuseppe Tigri, il 20enne accusato di aver capeggiato un branco di ragazzini che per mesi avrebbero terrorizzato adolescenti, con aggressioni e rapine nel parco Due Giugno di Bari.

Il giudice, al termine dì un processo con il rito abbreviato, ha anche disposto che Tigri risarcisse con 2.467 euro per l’unica parte civile costituitasi.

Sono due gli episodi contestati a Tigri: nel primo, avvenuto il 30 dicembre 2021, in sette, compreso l’imputato, avrebbero circondato un 15enne intervenuto in difesa di un coetaneo preso a schiaffi dal gruppo, colpendolo più volte con pugni fino a farlo cadere e continuando, una volta a terra, a dargli calci alla pancia e alla schiena.

Nel secondo, il 9 gennaio 2022, in tre (fra cui sempre Tigri) avrebbero costretto un 16enne ad allontanarsi dal parco dopo averlo minacciato, colpendolo con una testata al setto nasale. Tigri è stato l’unico per il quale la Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio.

Nell’udienza di ieri il pm ha chiesto 3 anni e 8 mesi, la difesa dell’imputato ha invece sostenuto che Tigri non fosse colpevole di rapina, chiedendo la pena minima per gli altri reati, mentre la parte civile, rappresentata dall’avvocato Roberto Loizzo, si è associata alla richiesta di condanna della Procura.

Secondo l’accusa, la banda “di mero stampo bullistico”, aveva un modus operandi ben collaudato: prima accerchiava le vittime, poi le minacciava con frasi come «questa zona è nostra» e «da qui ve ne dovete andare», a seguire pretendeva che fossero consegnati loro il denaro e i telefoni cellulari che gli adolescenti avevano in tasca per poi concludere con calci e pugni.

In una delle precedenti udienze, il pm aveva depositato agli atti del processo le dichiarazioni dei due minorenni individuati, rese dinanzi alla pm minorile, Ketty Lombardo Pijola. Entrambi, alla presenza dei loro legali, gli avvocati Andrea Melpignano e Massimiliano Guido, si erano mostrati pentiti delle aggressioni, attribuendo il loro comportamento ad un momento difficile della loro vita e alle cattive compagnie.

Mentre resta ancora sconosciuta l’identità degli altri quattro componenti il branco, che per alcuni mesi ha terrorizzato i più giovani in cerca di svago in un luogo pubblico. Il 15 marzo 2022 i carabinieri arrestarono Tigri e un suo coetaneo, che riuscì a dimostrare di essere estraneo ai fatti, e la sua posizione fu stralciata per procedere poi all’archiviazione. Il vero responsabile, il 15enne poi identificato, oggi si dichiara pentito.

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