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lunedì 22 Luglio 2024
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Bari al ballottaggio, la Convenzione conferma il sostegno a Vito Leccese

L’intesa tra il candidato sindaco del centrosinistra Vito Leccese e l’ex sfidante e ora alleato Michele Laforgia aggiunge un ulteriore tassello in vista del ritorno alle urne per il ballottaggio del 23 e 24 giugno prossimi. Nelle scorse ore i due hanno annunciato di essere al lavoro sul programma congiunto da presentare non solo agli elettori, ma che li porterà, insieme, anche al governo di Palazzo di città per i prossimi 5 anni in caso di vittoria alle urne.

Adesso arriva il sostegno a Vito Leccese anche da parte della Convenzione per Bari 2024, a cui aderiscono diverse realtà tra cui La Giusta Causa, Sinistra Italiana, Partito socialista italiano, Casa del Popolo, Base Italia, +Europa, Bari Bene Comune e Italia Viva. Forza propulsiva che aveva lanciato per prima la candidatura a sindaco del penalista Laforgia. La Convenzione per Bari 2024 riunitasi nella serata di venerdì con Michele Laforgia, sosterrà dunque lealmente al ballottaggio il candidato espresso in primis dal Partito democratico e altre anime del centrosinistra.

La ricomposizione

«Promuoveremo insieme iniziative elettorali nella settimana decisiva che separa dal turno di ballottaggio del 23 e 24 giugno prossimi – ha spiegato il cartello elettorale – Si è concordato unanimemente nell’auspicio che tutti i soggetti presenti nello schieramento di centrosinistra possano collaborare insieme con pari dignità, responsabilità e impegno al governo del prossimo quinquennio per rendere Bari più giusta, equa, solidale, accogliente, verde, fucina di cultura, conoscenza, innovazione, e faro di pace. Sin da subito la Convenzione ha dato mandato a coloro che hanno lavorato alla sintesi delle proposte programmatiche per la candidatura di Michele Laforgia di collaborare con il gruppo che ha svolto analogo lavoro per Vito Leccese, allo scopo di far emergere i primi punti di comune impegno, per arrivare ad una proficua armonizzazione dei programmi presentati». Programma congiunto che verrà presentato domani pomeriggio alle 18 negli spazi dell’Officina degli esordi durante una assemblea pubblica.

Oltre i conflitti

Il percorso per arrivare alla decisione di presentare due candidature separate nel centrosinistra, era stato lungo e non privo di difficoltà. Oggetto del contendere l’opportunità o meno di svolgere le primarie. Ipotesi fortemente caldeggiata dal Partito democratico ma rifiutata sia da Michele Laforgia che temeva lo spettro del voto di scambio politico-elettorale (anche alla luce dell’inchiesta Codice Interno e quella sulla corruzione elettorale che ha travolto il fondatore del movimento Sud al Centro Sandrino Cataldo), che dal suo principale alleato politico: il Movimento Cinque Stelle da sempre contrario per sua storia allo strumento delle primarie. Adesso però, in vista del ballottaggio e della possibile vittoria di Romito, il fronte del centrosinistra torna a unirsi per governare la città per i prossimi cinque anni.

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