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mercoledì 17 Aprile 2024
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Bari, l’istituto tumori “Giovanni Paolo II” tra i migliori ospedali italiani

L’istituto tumori “Giovanni Paolo II” di Bari è tra le eccellenze dell’area chirurgica dell’oncologia. A certificarlo è il rapporto Agenas, l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali.

Unico Irccs pugliese presente nella classifica, l’oncologico barese risulta nella fascia di «livello di qualità alto», al 25esimo posto tra i 116 ospedali presi in considerazione.

L’area della chirurgia oncologica è valutata complessivamente attraverso tre indicatori: proporzione di nuovi interventi di resezione entro 120 giorni da un intervento chirurgico conservativo per tumore maligno della mammella (e almeno 135 interventi annui); intervento chirurgico per tumore al polmone: mortalità a 30 giorni (e almeno 85 interventi l’anno); intervento chirurgico per tumore al colon: mortalità a 30 giorni (e almeno 45 interventi l’anno). In particolare, l’Istituto tumori di Bari ha registrato alti volumi di attività, sopra soglia, con riferimento alla chirurgia oncologica della mammella (150 interventi annui) e del polmone (100 annui).

Soddisfazione per il risultato raggiunto esprime il direttore generale dell’oncologico barese, Alessandro Delle Donne. «Se fino a poco tempo fa non rientravamo nella classifica dell’Agenas, adesso nel ranking ci posizioniamo nella zona delle eccellenze dell’oncologia e con il piano di rilancio dell’Ente puntiamo a migliorare ulteriormente l’assistenza verso i nostri pazienti per ridurre la mobilità passiva e i viaggi della speranza», afferma.

Un risultato, aggiunge Delle Donne, «frutto di un costante lavoro di pianificazione e progettazione di tutte le attività svolte nel nostro Istituto che quotidianamente facciamo in squadra e il ringraziamento va a tutti i medici, infermieri, ricercatori e alla direzione strategica tutta».

L’obiettivo, ora, è «entrare nella rosa dei primi ospedali italiani nel breve periodo, al pari dei migliori ospedali europei ed è il motivo per il quale insistiamo nel voler accreditare il nostro Irccs tra le organizzazioni europee che si occupano di oncologia», conclude il direttore generale.

Per il presidente del Consiglio di indirizzo e verifica (Civ), Gero Grassi, «i dati Agenas confermano i risultati raggiunti negli ultimi anni e, in particolare, certificano la crescita di questo Istituto che sta dimostrando non solo aver raggiunto gli standard nazionali ma, per il trattamento di alcune patologie, anche di averli superati».

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