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sabato 24 Febbraio 2024
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Bari, paura sulla ciclabile. Investito il consigliere comunale Franco: «Incrocio pericoloso»

La convivenza tra chi percorre la strada in bicicletta o monopattino e gli automobilisti non è sempre facile nelle città poco abituate alla mobilità sostenibile come Bari. Soprattutto quando all’imprudenza si aggiunge una segnaletica inadeguata. Ne è un esempio l’incidente di cui è stato protagonista il consigliere del terzo municipio Stefano Franco, investito da un’auto mentre viaggiava in monopattino sulla pista ciclabile di corso Vittorio Emanuele all’altezza di via Andrea Da Bari.

È stato lo stesso Franco a raccontare l’accaduto sul proprio profilo Facebook. «Sono stato investito mentre percorrevo la pista ciclabile di Corso Vittorio Emanuele in monopattino, scaraventato a terra da un’auto che svoltava su via Andrea da Bari. Quello è un punto pericoloso in quanto è l’unico incrocio in cui non c’è un semaforo e in questi casi si applica la logica della “precedenza”: io andavo dritto, lui non ha rispettato la destra. Punto. Ho frenato di colpo ma non sono riuscito ad evitare l’impatto e sono caduto per terra. Prontamente diversi passanti mi hanno soccorso e fortunatamente non ho sbattuto la testa e, a parte qualche raschio sulle mani, sull’abito e diverse ammaccature sul monopattino, non ho subito altri danni». L’incidente ha stimolato alcune riflessioni da parte del consigliere del Municipio 3 in merito al tema della sicurezza stradale, che sta diventando sempre più difficile da garantire. «Il problema sicurezza sulla strada è evidente e bisogna intervenire in qualche modo. Da un lato vediamo quotidianamente monopattini sfrecciare all’impazzata e spesso in contromano; dall’altro gli automobilisti devono ormai prendere consapevolezza che le nostre strade, soprattutto in centro, sono e saranno sempre più affollate di mezzi a mobilità sostenibile: bisogna usare prudenza. E le azioni di sensibilizzazione ed educazione sul nuovo codice della strada non saranno mai troppe».

Fuori dal caso specifico non è la prima volta che viene posta l’attenzione sulla pericolosità delle piste ciclabili cittadine, soprattutto quelle “light” che non hanno barriere di protezione. Polemiche e incidenti hanno accolto la creazione di quella sul lungomare Nazario Sauro la scorsa primavera e l’associazione Bari Eco City aveva anche presentato una petizione per chiedere al Comune di eliminare proprio la ciclabile di corso Vittorio Emanuele dove Stefano Franco è stato investito, a causa degli evidenti problemi di sicurezza causati dalla mancanza di barriere con la carreggiata e il parcheggio selvaggio degli automobilisti che occupa il percorso riservato a biciclette e monopattini.

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