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sabato 13 Aprile 2024
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«Basta parole, servono i fatti»: studenti e lavoratori uniti in piazza a Bari per chiedere più sicurezza – VIDEO

Decine di studenti e lavoratori davanti alla Prefettura di Bari per chiedere «più attenzione alle istituzioni sul fenomeno delle morti sul lavoro».

In tanti hanno partecipato, stamattina, al flash mob organizzato da Cgil, Cisl e Uil provinciali.

Durante la manifestazione è stato osservato anche un minuto di silenzio che, hanno spiegato i sindacati, «a volte vale più di mille parole e denunce». In molti hanno mostrato cartelli con su scritto “basta parole, servono i fatti”.

Azioni concrete che i sindacati hanno chiesto alla prefetta di Bari, Antonella Bellomo, che hanno incontrato.

«Siamo di fronte a un’emergenza di carattere straordinario, una strage che va fermata subito. Non è più tollerabile che persone che escono al mattino per andare a lavorare non facciano più ritorno, non è più accettabile che la dignità del lavoro sia calpestata e sacrificata sull’altare del profitto ad ogni costo: serve un impegno collettivo che coinvolga le istituzioni e la politica, perché le risposte fornite finora non sono sufficienti». Affermano le delegazioni di Cgil, Cisl e Uil a margine dell’incontro in Prefettura.

«Abbiamo chiesto assieme alle categorie di definire un accordo quadro di indirizzo per definire con la Prefettura e con le stazioni appaltanti della provincia un protocollo specifico per ogni singolo settore, con le relative linee di intervento, che riporti il tema della sicurezza sul lavoro e dei diritti dei lavoratori al centro dell’attenzione e dell’agenda politica», aggiungono. Entro una settimana la Prefettura presenterà la bozza di un accordo quadro redatto congiuntamente da Cgil, Cisl e Uil alle agenzie deputate ai controlli e si impegnerà a sottoporlo in un secondo incontro alle maggiori stazioni appaltanti (Aqp Rfi Anas città metropolitana e Comune di Bari) e alle associazioni datoriali a cui sarà chiesto di recepire il documento.

«La logica del profitto non può prevalere sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori: ecco perché il rispetto dei contratti nazionali di settore sottoscritti dai sindacati più rappresentativi e degli standard di sicurezza devono diventare baluardi inattaccabili in ogni progetto di sviluppo del territorio, specie con le opportunità fornite dal Pnrr», concludono.

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