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venerdì 1 Marzo 2024
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Comunali a Bari, Sisto: «Interlocuzioni continue». E sul Parco della Giustizia: «Siamo nei tempi» – VIDEO

«La grande dinamicità della sinistra» per la scelta del candidato sindaco alle elezioni comunali di Bari in programma nella primavera del 2024, «corrisponde a una grande tranquillità e compattezza a destra». Ad affermarlo è Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia e commissario cittadino e metropolitano di Forza Italia, a margine del convegno organizzato dal partito a Bari sul tema “Le riforme costituzionali, dal premierato alla separazione delle carriere“.

«Siamo super work in progress – ha spiegato Sisto -. Le interlocuzioni sono continue, è chiaro che non siamo indifferenti a quello che accade a sinistra per poter scegliere meglio il candidato».

Quanto alla possibilità che la scelta coinvolga un esponente della società civile, Sisto ha precisato che «decideremo per un candidato giusto per questa città. Non ci sono ipotesi da escludere, il nostro sforzo è di provare, senza spaccature e conflittualità, ad avere un candidato che sia competitivo e che faccia la differenza».

A chi gli chiedeva se il nome arriverà entro dicembre, Sisto ha risposto che «non si può dare una dead line, come è noto dipende non solo dai nomi ma anche dalla disponibilità dei candidati. Qualsiasi candidato non è indifferente a quello che accade dall’altra parte. Se si tratta di nomi che si mettono in discussione, occorre capire in che contesto si mettono in discussione e in che arena devono scendere».

Il viceministro ha parlato anche della riforma delle sedi giudiziarie, concentrandosi su quelle pugliesi: «C’è un’apertura del ministero a rivalutare il provvedimento del 2012, siamo per una giustizia di prossimità nella quale il cittadino possa percepire la vicinanza dei luoghi della giustizia soprattutto in luoghi difficili come Lucera, luogo in cui la mafia garganica è stata sempre molto sentita». Sisto ha aggiunto che «il provvedimento riguarderà tutta Italia, non può essere a macchia di leopardo. A seconda delle esigenze si rimoduleranno alcuni criteri».

Per Sisto «il problema è anche economico, cioè quanto costa la riapertura dei Tribunali e quanto il ministero si può permettere. In questo una buona interfaccia con le Regioni potrebbe essere un ottimo punto di partenza: se una Regione avesse la possibilità di accollarsi le spese di riapertura questo potrebbe essere un viatico per una migliore valutazione di questa esigenza. C’è un cambiamento di passo rispetto allo scorso governo – ha detto – ma prima di dire che diventerà realtà credo ce ne voglia ancora».

Sul parco della giustizia di Bari, infine, «siamo perfettamente in linea con i tempi. Devo dare atto a coloro che si preoccupano della realizzazione del parco che le demolizioni ormai sono ultimate. Direi che siamo in perfetta armonia con il cronoprogramma – ha aggiunto -. Questo mi rincuora molto perché oltre al pensiero, al documento e alla carta c’è la sostanza, la realtà, l’edificazione. Bari ha diritto di avere un nuovo presidio di giustizia che sia degno di questa città».

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