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sabato 25 Maggio 2024
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Comunali a Bari, ventisei liste per il Comune: i leghisti provano a mimetizzarsi

Giochi fatti per i cinque candidati alla carica di sindaco per il Comune di Bari. Michele Laforgia, Vito Leccese, Fabio Romito, Sabino Marco Mangano e Nicola Sciacovelli hanno consegnato ieri entro le 12 le 26 liste elettorali che li sostengono.

Sei quelle per il penalista Laforgia (sostenuto anche da Convenzione e M5s): Bari Bene Comune, Laforgia Sindaco, Partito Comunista Italiano, Generazione Urbana, Movimento 5 Stelle e Bari Città d’Europa. Le liste collegate al candidato Vito Leccese (appoggiato anche da Pd, Verdi e Azione) sono sette: Pd, Europa Verde, Leccese Sindaco, Progetto Bari, Decaro per Bari, Con Leccese Sindaco e Noi Popolari. C’è anche un’ottava lista, #Decaro per il sindaco, presentata solo per i Municipi e non per il Consiglio comunale. Il candidato unitario del centrodestra, Fabio Romito, è sostenuto da dieci liste: Romito Sindaco, Bari per Fabio Romito, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Liberali e Riformisti-Nuovo Psi, Noi moderati e Riprendiamoci il futuro, Udc-Prima l’Italia, Agorà, Mario Conca, Pensionati e invalidi giovani insieme. Il candidato Sabino Mangano, ex Movimento 5 stelle, è sostenuto dalla sola lista Oltre. Infine c’è il candidato Nicola Sciacovelli, che aveva presentato entrambe le liste a lui collegate nella giornata di ieri: si tratta di “Sciacovelli sindaco-Ci piace!” e “Noi per Bari-Italexit per l’Italia per Sciacovelli sindaco”.

La partita è più che aperta tra i tre candidati sostenuti dal maggior numero di liste. Dopo 20 anni di opposizione, il centrodestra cercherà di riconquistare la maggioranza in Consiglio comunale puntando sul candidato sindaco leghista Fabio Romito, giovane consigliere regionale ed ex consigliere in aula Dalfino. Ma Romito è anche l’unico ad aver scelto di non presentare una lista a suo sostegno con il simbolo della Lega. Il Carroccio ha deciso di non esporsi (gli aspiranti consiglieri comunali di area si sono divisi tra le liste Bari per Fabio Romito e Romito Sindaco) e ha preferito “mascherarsi” dietro il simbolo dell’Udc. E non ci sarà nemmeno il Partito liberale italiano in quanto sono venute meno le intese operative elettorali già concordate nel corso di un incontro tenutosi il 29 aprile col candidato di centrodestra.

Hanno scelto invece di esporsi gli altri due partiti nazionali di opposizione: Pd e Movimento 5 Stelle. Il primo con una sua lista a sostegno di Vito Leccese e il secondo che appoggerà Michele Laforgia. L’avvocato ha voluto chiarire il rapporto con i grillini in un passaggio della conferenza stampa di ieri per la presentazione delle liste. «Il Movimento è la forza politica nazionale più importante a sostegno della mia candidatura – ha spiegato Laforgia – e voglio ribadire che ormai è saldamente ancorato ai valori e ai principi del mondo progressista e del centrosinistra: pace, lavoro, transizione ecologica. E soprattutto in tutti questi mesi ha lavorato per l’unità del centrosinistra e non per la divisione nonostante quello che è stato detto».

Ora il verdetto è affidato agli elettori baresi che saranno chiamati alle urne l’8 e il 9 giugno per poter finalmente scegliere il successore di Antonio Decaro che ha guidato il capoluogo negli ultimi dieci anni, archiviando le ultime vicende giudiziarie e lo spettro del voto di scambio politico elettorale.

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