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sabato 24 Febbraio 2024
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Crisi del punto vendita “Piazza Italia” di Casamassima, Emiliano: «Uno schiaffo ai lavoratori»

«La chiusura del punto vendita» “Piazza Italia” del che si trova nel parco commerciale di Casamassima «e il conseguente licenziamento dei 16 dipendenti, non ricollocabili né in altri punti vendita di Piazza Italia né, stante il rifiuto di Ceetrus a impegnarsi per favorire la loro ricollocazione presso le eventuali nuove attività commerciali in galleria, rappresenterebbe uno schiaffo troppo forte e inaccettabile per le persone direttamente coinvolte, per la città, la Regione che rappresento». Lo afferma il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ha inviato stamattina una lettera all’amministratore delegato e Ceo di Ceetrus spa, Etienne Dupy.

Emiliano definisce la vicende «singolare», perché colpisce un’azienda sana con 16 lavoratori con contratto a tempo indeterminato e che in questi 11 anni di presenza a Casamassima ha sempre onorato il contratto di affitto ora in scadenza. «La crisi è generata dalla decisione di Ceetrus di destinare ad altre attività commerciali l’area oggi occupata da Piazza Italia – scrive il presidente -. Non posso credere che non ci siano le condizioni per un accordo, un compromesso che consenta, da un lato, a Ceetrus anche di parcellizzare la superficie oggi occupata da Piazza Italia e, dall’altro, a Piazza Italia di continuare ad operare, seppur su di un’area più ridotta, confermando volumi di attività e livelli occupazionali. Non posso credere che una grande società immobiliare internazionale come Ceetrus riduca il tutto a mero progetto speculativo, vanificando, quasi oltraggiando i propri valori costitutivi»

Il presidente della Regione Puglia ricorda che la missione di Nhood, la società che gestisce per conto di Ceetrus il centro commerciale, riguarda strategie immobiliari e investimenti per il benessere delle persone e dei territori, così come dichiarato di recente dallo stesso Dupuy. Ma così non sembra dato che la società ha comunicato al tavolo regionale di crisi il suo rifiuto categorico a ricercare le soluzioni possibili.

Al contrario, Emiliano ammette di aver «apprezzato molto la tenacia e la determinazione con le quali l’azienda e i dipendenti hanno intrapreso un’insolita lotta comune a difesa del fiorente business, da una parte, e del futuro lavorativo nonché di quello di vita delle proprie famiglie, dall’altra».

La vertenza di Piazza Italia è diventata una «vertenza di comunità», una lotta che ha raccolto la solidarietà di clienti e cittadini, del Consiglio regionale, e che sta interessando Prefettura e strutture della Presidenza della Regione alla ricerca di soluzioni che permettano la continuità dell’attività commerciale senza nuocere ai programmi di Ceetrus.

E proprio nel nome del benessere dei lavoratori, delle loro famiglie e del territorio, il presidente Emiliano invita Dupuy a partecipare, direttamente o mediante delegati abilitati alla trattativa, al tavolo regionale di crisi di prossima convocazione. «La sua presenza costituirebbe un’eccellente occasione per conoscerci personalmente, sanare la crisi Piazza Italia e discutere del futuro del centro commerciale, del territorio che lo ospita, della mia amata regione», conclude Emiliano.

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