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venerdì 1 Marzo 2024
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Elezioni comunali a Bari, Petruzzelli alla prova del Pd ma l’area Lacarra è furiosa

L’obiettivo è «disinquinare l’aria» ma anche capire se il Partito democratico «è ancora un partito con delle regole». A poche ore dal faccia a faccia tra i consiglieri comunali e municipali e i dirigenti dem di ogni livello baresi, la candidatura dell’assessore all’Igiene Pietro Petruzzelli a sindaco del capoluogo continua a raccogliere ampie adesioni tra i dem. Proprio la sua candidatura sarà il principale argomento all’ordine del giorno, che i dirigenti del Pd, sin dal primo momento, avevano assicurato sarebbe passata al vaglio degli organi del partito. Ma c’è tutta un’area pronta a chiedere all’assessore di farsi indietro e rispettare la “congelatura” decisa dal partito a novembre, ed è quella riconducibile al deputato Marco Lacarra.

In buona sostanza, i lacarriani intendono capire se quello fatto da Petruzzelli è un passo avallato dai vertici dem. Se così fosse, sarebbe un liberi tutti che difficilmente lascerebbe il Pd integro. Di contro, negli scorsi mesi, l’assessore comunale ha raccolto il numero sufficiente di firme, all’interno dell’assemblea cittadina, per partecipare ad eventuali primarie interne. L’ipotesi gazebo è sfumata da tempo, ma i consensi pare siano rimasti intatti, soprattutto per via della confluenza su Petruzzelli dell’area Schlein. L’assessore ha dato il via anche a una raccolta firme a sostegno della sua candidatura, inequivocabile segno che non è per niente disposto a ritirarsi, soprattutto dopo il triste esito del primo passo indietro.

Per quanto riguarda il resto della coalizione, prosegue l’indagine esplorativa del sindaco Antonio Decaro per sondare il sostegno al capo di gabinetto Vito Leccese. L’ex deputato, d’altronde, raccoglie larghi consensi anche al di fuori del Pd. Tra questi, i principali sostenitori del parlamentare ambientalista sono i Verdi, con Mimmo Lomelo, e la lista civica Progetto Bari, con il portavoce Riccardo Montingelli: da entrambi non sono mancate le attestazioni di stima nei suoi confronti. I grandi silenti rimangono gli esponenti del Movimento Cinque Stelle. I pentastellati recentemente si sarebbero avvicinati al penalista Michele Laforgia, candidato sostenuto dalla Convenzione. Ma, di ufficiale, non c’è ancora nulla: un loro schieramento sarebbe il vero ago della bilancia.

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