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sabato 24 Febbraio 2024
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Furbetti del cartellino al Policlinico di Bari: dieci pulitori della Sanitaservice nei guai – VIDEO

Timbravano il cartellino ma passavano la giornata a casa o dedicandosi a faccende private. Dieci pulitori della Sanitaservice del Policlinico di Bari sono finiti nei guai con l’accusa di truffa aggravata e false attestazioni in concorso. Per tre di loro è scattato anche il divieto di dimora e di accesso nell’azienda ospedaliera barese.

È quanto hanno scoperto i carabinieri del comando provinciale di Bari.

Tra gennaio 2022 e febbraio 2023 i dieci indagati, dipendenti dell’azienda di servizi strumentali di assistenza e cura della persona Sanitaservice Policlinico Bari srl con mansioni di pulitori, avevano attestato falsamente la loro presenza in servizio anche a titolo straordinario, simulandola attraverso l’illecito utilizzo della tessera magnetica marcatempo.

Dalle indagini è emerso che, in molte circostanze, gli indagati timbravano il proprio cartellino per certificare l’inizio e la fine del turno di lavoro facendo risultare anche straordinari mai prestati.

In questo modo inducevano in errore il funzionario incaricato di predisporre gli ordini di pagamento, lucrando il compenso per il lavoro non svolto o, in caso di lavoro straordinario, per un numero di ore lavorative superiore a quelle segnalate e mai prestate.

Uno degli indagati sottoposto al provvedimento cautelare di divieto di dimora e di accesso nel Policlinico, in particolare, dopo aver timbrato il proprio cartellino sul luogo di lavoro, frequentava regolarmente una palestra privata, vidimando persino il badge per l’accesso al centro sportivo.

Sanitaservice Policlinico Bari: «Avevamo denunciato»

L’amministratore unico della Sanitaservice Policlinico Bari, Michele Carrassi, fa sapere che «il 9 agosto del 2022 aveva già presentato una denuncia querela per il reato di truffa nei confronti di ignoti», è quanto si apprende da una nota inviata dalla società in house dell’azienda ospedaliera.

La Sanitaservice, si legge ancora, «ha fatto richiesta di trasmissione degli atti al Gip ed al Pm per acquisire la documentazione e attivare i dovuti procedimenti disciplinari. L’azienda ospedaliero universitaria Policlinico di Bari ha sempre dato piena disponibilità e fornito ampia collaborazione per le verifiche del caso all’autorità giudiziaria e qualora individuata come parte offesa si costituirà parte civile», conclude la nota.

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